Mer. 28 Set. 2022
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Vangelista: “Sono rammaricato per l’offesa a Magistro ma i cassaintegrati non c’entrano”

[textmarker color=”E63631″]CORMANO[/textmarker] – “Sono rammaricato per le offese a Luigi Magistro ma i cassaintegrati non c’entrano nulla”. Fabrizio Vangelista, vicesindaco e assessore alla Cultura di Cormano, inizia così la sua intervista a Nordmilano24 il giorno dopo la bufera delle registrazioni con gli insulti in aula consiliare.

Leggi l’articolo: Insulti in consiglio: i microfoni registrano, sale la rabbia di Luigi Magistro

Arrivano così delle scuse verso il consigliere della Lista Civica Cormano ai Cormanesi, oggetto di scherno durante una seduta del consiglio comunale di settembre, dove si discuteva di Tasi e di tasse in generale e dove, considerato anche il clima di tensione erano volate parole grosse.

“Mi scuso per le mie intemperanze, per le mie uscite verbali per nulla opportune, che, anche se sono inserite in conversazioni private – sottolinea Vangelista -, sono state fatte in un’aula delle istituzioni”.

Proprio quelle istituzioni che lo stesso vicesindaco ribadisce “ho per primo il dovere rispettare. Questi fatti mi rammaricano anche sul piano umano. E’ sbagliato offendere e lo considero un mio grave errore”.

Cormano_Vangelista CornelliTra Magistro, esponente di spicco della politica cittadina, nonché ex candidato sindaco nell’ultimo confronto elettorale e Vangelista, braccio destro di Roberto Cornelli lungo i due mandati e politico di primo piano dell’area più a sinistra del Partito Democratico cormanese e milanese non c’è mai stato buon sangue.

I confronti accesi si registrano da anni e il fervore politico di entrambi ha dato spesso, anche durante l’ultima amministrazione Cornelli, quando Magistro già sedeva nei banchi dell’opposizione, materia di dibattiti e discussioni. “Ho fatto un attacco esclusivamente personale – ammette Vangelista – dovuto a mesi e mesi di scontri accesi che non sempre sono rimasti nei confini della politica. Ma resta una brutta pagina, che non mi fa onore”.

Per il vicesindaco però, “le brutte parole riferite a Magistro non hanno però nulla a che vedere con la situazione di migliaia di cassintegrati italiani – spiega -. Da anni sono impegnato con i fatti e non solo con le parole, nella difesa dei diritti di chi è in difficoltà, come i lavoratori in cassa integrazione o in precarietà. La mia vicinanza e militanza al fianco degli operai Form testimonia una sensibilità politica e umana forte cresciuta in vent’anni di impegno a Cormano e Milano. Uno scivolone verbale non può cancellare l’impegno, la tenuta etica e morale che spendo quotidianamente per la mia città”.

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