Lun. 20 Mag. 2024
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Legionella a Bresso, il Consorzio Acqua Potabile smentisce l’Asl sulle responsabilità

[textmarker color=”E63631″]BRESSO [/textmarker]- E’ botta e risposta tra Asl e Cap (Consorzio Acqua Potabile) sulle responsabilità (presunte e inaccertabili) per l’infezione di Legionella che ha investito Bresso tra settembre e ottobre.

Il Cap ha divulgato un comunicato stampa per controbattere le ipotesi tracciate dall’Asl in una lettera riservata invita a Regione Lombardia. La lettera, resa nota questa mattina dal Corriere della Sera, imputa le probabili responsabilità ai lavori condotti la scorsa estate sull’acquedotto.

Ecco il comunicato di Cap:

“La ASL Milano sta svolgendo un importante lavoro di approfondimento della situazione, per determinare la causa delle infezioni da legionella avvenute nel territorio del Comune di Bresso. Posto che – sulla scorta dell’esperienza passata – non è scontato che sia possibile individuare precisamente una causa, sono state comunque fatte numerose analisi sui pozzi e sulla rete. I prelievi sono stati fatti sia dal Laboratorio Analisi di Amiacque, che li ha affidati ad un laboratorio esterno per l’analisi, sia dalla ASL, che ha fatto le analisi in proprio.

La legionella risulta completamente assente da tutti i campioni analizzati: l’acqua della rete idrica non presenta quindi alcuna traccia di legionella.

Inoltre il Gruppo CAP sottolinea che non esiste alcuna correlazione fra i lavori eseguiti sulla rete idrica e i casi di legionellosi riscontrati: ad Agosto e Settembre CAP Holding ha eseguito lavori sul territorio di Bresso, in due fasi successive. In entrambe le fasi si è proceduto, nell’ordine, a posare la nuova tubazione in sostituzione di quella esistente; riempire la nuova tubazione con l’acqua di rete proveniente dalle traverse in esercizio, sanificare e spurgare la nuova tubazione; riportare gli allacciamenti della vecchia tubazione sulla nuova, sanificata; abbandonare la vecchia tubazione; switchare la nuova configurazione. Le lavorazioni sono state condotte secondo le “norme tecniche per la costruzione di reti acquedottistiche” redatte dalla Direzione tecnica aziendale, che offrono garanzia affinché i lavori siano eseguiti nella massima sicurezza. Negli ultimi mesi e anni il Gruppo CAP ha eseguito un gran numero di interventi, realizzati in modo analogo, e non si è mai riscontrato alcun problema di carattere sanitario.

 Il presidente del Gruppo CAP, Alessandro Russo, sottolinea l’importanza della manutenzione degli domestici: “La manutenzione degli impianti domestici è tanto importante quanto il lavoro che le nostre aziende fanno 24 ore su 24 per garantire la qualità dell’acqua. Purtroppo i controlli di tutta la filiera che con le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità noi facciamo insieme alle Asl, con le agenzie per l’ambiente e tramite i nostri laboratori, non potranno mai arrivare fino all’interno delle case dei cittadini. Sarebbe molto utile fare un’opera di educazione e di informazione sulla manutenzione domestica, magari coordinandosi dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute e sfruttando la capillare presenza delle nostre aziende sul territorio”.

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