Mer. 22 Mag. 2024
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Seveso, dopo l’ennesima esondazione, si accelerano i tempi per il piano di intervento

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Ci voleva l’ennesima esondazione, la settima del 2014 o meglio, della seconda metà dell’anno, per far spingere sull’acceleratore del piano di contenimento del fiume Seveso. L’agenzia interregionale per il fiume Po, AiPo, che cura l’aspetto idrico dei corsi d’acqua del Nord Italia, ha presentato a Regione Lombardia il progetto definitivo dell’area di laminazione prevista nel comune di Senago, la prima delle quattro vasche in programma, che comprendono anche Varedo, Paderno Dugnano e Lentate sul Seveso.
Lombardia_viviana-beccalossi-pdlIl costo totale delle opere è stimato attorno ai 110 milioni di euro, cifra di poco superiore ai danni causati questa estate dalle esondazioni, pari a circa 80 milioni.
Del budget necessario sono già disponibili 30 milioni messi sul piatto da Regione e Comune di Milano mentre mancano i restanti 80 “promessi” dal Governo con il decreto “Italia Sicura”.

“Il progetto di Senago si finanzia con i soldi di Palazzo Lombardia e Palazzo Marino – spiega l’assessore lombardo al Territorio Viviana Beccalossi -, ma per la messa in sicurezza definitiva occorre l’intervento del Governo. Nelle scorse settimane ci avevano promesso che si sarebbero impegnati a reperire i fondi ma, da allora, non abbiamo più ricevuto notizie”.

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L’aspetto interessante dell’analisi targata AiPo consiste nel fatto che, con la presenza delle aree di laminazione di Senago e Paderno, si sarebbero evitate 15 delle 17 esondazioni avvenute dal 2010 ad oggi. Solo il progetto di Senago ne avrebbe evitate 11 e avrebbe comunque ridotto i danni dei 6 eventi restanti.

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