[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Non credo che l’iniziativa della Geas possa favorire l’integrazione delle donne musulmane: l’integrazione percorre altre strade”. Parole che non lasciano spazio a dubbi quelle di Marco Esposito, segretario del Partito Democratico sestese che entra in gamba tesa sulla questione della mattinata in piscina per sole donne. “L’integrazione passa dall’adesione agli ideali occidentali di democrazia e libertà – continua il segretario – e la comunità di Sesto ha fatto sentire forte e chiara la propria voce in tal senso attraverso un comunicato stampa, praticamente passato sotto silenzio sia sui social media che nel dibattito politico locale, nel quale ha preso decisamente le distanze dagli atti criminosi dell’Isis e da ogni forma di terrorismo ed integralismo”.
(Notizia della quale invece Nordmilano24 ha parlato ampiamente)
Il segretario cittadino prende poi le distanze dalla gestione dell’impianto sportivo, che spetta invece “a Geas che ha preso questa iniziativa in piena autonomia – ribadisce -. Come segreteria abbiamo deciso di prendere spunto dalla questione per aprire un dibattito e un confronto politico dal quale usciranno proposte concrete volte a favorire una real integrazione interculturale”.
A questo proposito è stata organizzata un’assemblea cittadina che si svolgerà il 28 ottobre in collaborazione con il Partito Democratico Metropolitano.




