Dom. 07 Ago. 2022
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Trenta nuovi profughi a Sesto. L’assessore Piano: ‘saranno gli ultimi’

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Sabato mattina l’assessore alla protezione civile del Comune di Sesto San Giovanni Alessandro Piano ha avuto un colloquio con la cooperativa Inopera, la onlus romana che ha vinto il bando del Ministero dell’Interno per la gestione dell’emergenza profughi. E’ stato comunicato al Comune l’arrivo entro la notte tra sabato e domenica di altri 30 migranti nel residence di via Risorgimento a Sesto. I nuovi stranieri vanno a sostituire i 31 migranti già arrivati la scorsa settimana (vedi articolo), quando esplose una vibrante polemica tra i cittadini e il Comune. Ma sopratttuto tra il Comune e il Prefetto (vedi articolo) che non avva comunicato l’arrivo.
“Comprendiamo l’esigenza di gestire un’emergenza drammatica come questa – ha commentato Piano – ma per una città come la nostra numeri di questo tipo non sono sostenibili. Con la cooperativa abbiamo raggiunto l’accordo per la chiusura dell’esperienza sestese con questi ultimi arrivi”.
L’accordo tra l’Amministrazione comunale e la cooperativa Inopera, che il mese scorso ha affittato uno stabile privato in via Risorgimento, prevede che i circa 30 profughi in arrivo potranno rimanere a Sesto per un massimo di 30 giorni, all’interno di un progetto che accanto all’accoglienza preveda la necessaria mediazione culturale e la garanzia del mantenimento del decoro della città.
“La permanenza degli ospiti presso la struttura a Sesto – ha ufficialmente comunicato la cooperativa all’Amministrazione comunale – è a carattere temporaneo e in ogni caso non oltre il 31 del corrente mese. Nella struttura sono presenti operatori sociali tra cui anche mediatori linguistici e culturali nonché lo psicologo. Si fa infine presente che in data 31 ottobre la coop INOPERA lascerà definitivamente libero di cose e persone lo stabile di Sesto San Giovanni attualmente adibito per accoglienza di immigrati”.
“In questo mese di permanenza ci siamo resi disponibili ad allertare le realtà sociali di Sesto in caso sia necessario fornire un aiuto, ma alla fine di questo percorso – ha concluso l’Assessore Piano – i profughi saranno trasferiti definitivamente e l’ospitalità di emergenza, con questi numeri per noi difficili da gestire, trasferita altrove”.

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