Mar. 06 Dic. 2022
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Questione Seveso: via libera alla vasca di Senago ma non sarà la sola

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Semaforo verde per la vasca di laminazione di Senago. Il progetto definitivo è arrivato ai piani alti di Palazzo Lombardia e, salvo intoppi burocratici, potrebbe diventare realtà nella prossima primavera. L’intervento del comune brianzolo, osteggiato dalla stessa amministrazione di Senago e da diversi comitati è invece il primo di una serie per contenere il fiume Seveso, secondo lo studio redatto da Aipo, l’agenzia interregionale per il fiume Po che cura il sistema idrico dell’Italia settentrionale.

L’invaso idrico avrà una capacità di 970mila metri cubi di volume e permetterà di raddoppiare il valore di difesa idraulica che passerà dai 30 metri cubi al secondo attuali, a circa 60.

Si tratta però solo di un primo intervento, quello prioritario, per contenere le inondazioni nel Nordmilano e nei quartieri milanesi di Niguarda e Isola.

Secondo gli studi presentati dai tecnici di Aipo infatti, la sola vasca di Senago non basterebbe comunque, occorre potenziare le vasche a nord, di Varedo e Lentate e a sud, ovvero di Paderno Dugnano.

Il condizionale è d’obbligo se si entra nel capitolo spesa. Per i lavori a Senago i soldi ci sono già, stanziati dalla Regione per una cifra di 10 milioni di euro. Per Lentate ne serviranno invece 15,6, che diventeranno circa 23 a Varedo e 16 milioni a Paderno.
A questi numeri vanno poi aggiunti i costi di manutenzione ordinaria che per il progetto di Senago si aggirano attorno ai 220mila euro l’anno.

Cifre che non possono sostenere da soli i comuni coinvolti e neppure la Regione Lombardia.

Occorre bussare alle porte del Governo, intercettando i fondi che da Roma stanno sbloccando per le Città Metropolitane a rischio alluvione che dovrebbero essere circa 110 milioni di euro. La Grande Milano non sarà la sola a giocarsi la partita e avrà come rivali le aree di Firenze e Genova.
Di sicuro però le sette esondazioni estive del Seveso e il timore che si possa ripetere la prossima estate, in pieno Expo, potrebbero far balzare la questione in cima alla lista del Governo Renzi.

(Foto di repertorio a cura di Jacopo Altobelli)

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