HomeIn evidenzaCase Aler, un nuovo accordo per tutta l'area metropolitana

Case Aler, un nuovo accordo per tutta l’area metropolitana

[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – “Siamo pronti a studiare un nuovo accordo per la gestione delle case Aler che coinvolga tutta l’area metropolitana di Milano”. Roberto Maroni intende mettere mano agli accordi Aler e intende farlo subito, ragionevolmente prima che nasca di fatto la Città Metropolitana.

“Abbiamo dato disdetta della vecchia convenzione, che non aveva più senso con l’arrivo della Città Metropolitana e abbiamo suscitato una nuova valutazione – spiega il governatore lombardo -. vogliamo un nuovo accordo e un nuovo piano a partire da gennaio che coinvolga tutta l’area metropolitana: il comune di Milano dovrà lavorare in sinergia con la Regione”.

I tempi sono stretti, appena quattro mesi ma, le preoccupazioni di Maroni, non si limitano solo al calendario. Il presidente della Regione ha ancora molti dubbi sulla gestioni delle competenze tra le province, la Città Metropolitana e dunque la Regione. “Avremmo dovuto firmare l’accordo entro l’8 luglio – precisa Maroni -, ma non è stato sottoscritto perché il Governo non ha stanziato i fondi. In Lombardia avremo a breve nuove elezioni per le province e non sappiamo ancora niente né di risorse né di competenze: il punto fondamentale è sapere se il Governo mette i soldi, altrimenti le province avranno competenze ma non risorse”.

La situazione a Palazzo Lombardia è più complicata che in altre realtà italiane e si mostra a macchia di leopardo. Attualmente vi sono 12 province, 9 delle quali cambieranno dal 1° ottobre, Pavia e Mantova resteranno inalterate fino al 2016 mentre dal 1° gennaio la provincia di Milano diventerà la Città Metropolitana.

ARTICOLI CORRELATI