Mer. 10 Ago. 2022
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Rho-Monza: Il Tar respinge la richiesta di sospensiva del comune

[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO[/textmarker] – Grande smacco per l’amministrazione padernese e per tutti i cittadini che lottano contro il progetto della Rho-Monza. Il Tribunale Regionale ha respinto la richiesta dell’amministrazione di sospendere i lavori di pre-cantierizzazione della maxi arteria di collegamento.

Dopo l’episodio delle scorse settimane, dove una squadra di operai al lavoro in un cantiere aveva procurato un pericoloso danno alle tubature del gas, il comune aveva richiesto con urgenza al tar di sospendere i lavori. Nella sua risposta però, il Tribunale regionale ha sottolineato attraverso un’ordinanza “il preminente interesse nazionale alla realizzazione dell’opera certamente sussistente nel caso di specie in ragione della tempistica legata all’esecuzione delle opere oggetto del presente contenzioso”, che tradotto vorrebbe dire che i cantieri devono andare avanti nell’interesse dell’Italia.

Poche le rassicurazioni del Tar in materia di sicurezza pubblica, come si evince dalla stessa ordinanza: “La realizzazione degli interventi e dei lavori connessi all’esecuzione dell’opera oggetto del presente contenzioso devono avvenire con modalità tali da garantire l’incolumità e la sicurezza collettive residuando altrimenti in capo alle autorità pubbliche la possibilità di intervenire con gli strumenti all’uopo concessi dall’ordinamento e prospettandosi, per converso, a carico dei soggetti preposti allo svolgimento delle predette attività, responsabilità di natura sia penale che civile”.

Una sconfitta amara per il primo cittadino Marco Alparone, che commenta così il risultato: “La posizione del Tar conferma, per chi ancora non vuole capirlo, che sulla realizzazione dell’opera c’è una chiara volontà di andare avanti da parte del Governo nazionale che continua a considerare il progetto di Milano-Serravalle tra le priorità in vista di Expo 2015. Il Comune si sta battendo con tutte le armi che la normativa gli consente e politicamente ci siamo fatti promotori di un progetto alternativo (l’allargamento della carreggiata in direzione est-ovest) che sarebbe al tempo stesso funzionale per Expo e non invasivo per il nostro territorio. Da Roma per adesso nessuno ci ha dato una risposta né siamo stati coinvolti sul percorso che si intenderà seguire e questo la dice lunga sull’attenzione che il Governo riconosce al nostro territorio”.

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