Lun. 25 Ott. 2021
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Erika, la cognata di Frigatti: “Ecco chi è veramente Davide”

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Le immagini di Davide circolate in rete in questi due giorni lo rendono irriconoscibile agli occhi di chi lo conosce. Agli occhi degli amici, dei vicini di casa, e anche dei parenti, che hanno vissuto con lui fino a poche ore prima che Davide “cambiasse pelle” e si trasformasse in un killer.

Erika, la cognata di Davide Frigatti, non si capacita. Con voce tesa ma determinata si fa mille domande ma prova anche a dare delle risposte: “Davide non è cattivo, non lo è mai stato. Questo non modifica quello che è successo. Non può farlo niente e nessuno. Però vorrei che si capisse chi è veramente Davide”.

Qualche notte prima della “strage” Davide aveva proprio dormito a casa con Erika e il fratello Fabrizio, con cui condivideva una immensa passione per il calcio (giocavano insieme nel Real Cinisello e Fabrizio solo pochi giorni fa aveva festeggiato il suo “addio” al calcio giocato). Proprio negli ultimi giorni qualcosa era cambiato. Davide, grafico pubblicitario in una società di Milano, in corso Sempione, amante della vita e dello sport (calcio, palestra, piscina, corsa e arti marziali), era in crisi: “Da due giorni diceva di essersi molto avvicinato alla religione, a Dio. Ci parlava di Gesù, della Bibbia. Questo cambiamento era imputabile a una delusione d’amore, ma in realtà crediamo non si trattasse di una vera relazione con una ragazza. Forse era un innamoramento non corrisposto, o forse era addirittura tutto nella sua testa”. Tesi confermata anche dagli inquirenti: dall’interrogatorio sarebbero emersi una serie di approcci non corrisposti con due ragazze che si erano aggregate al gruppo di amici di Davide di recente. Entrambe sono state oggetto di avance, anche molto insistenti, che le hanno costrette a interrompere i contatti su Facebook e WhatsApp con Frigatti. “Mio marito Fabrizio, suo fratello, proprio l’altra mattina aveva parlato con alcuni amici di Davide per cercare di capire cosa stesse succedendo – racconta Erika -. Aveva anche dormito da noi l’altra notte. Tutto normale, guardavamo insieme le partite del Mondiale”.

“Siamo distrutti, in pensiero per le famiglie delle vittime ma anche per lui – chiude Erika -. Fa paura pensare che possa succedere a tutti, perché Davide è davvero una persona normale. Non è un criminale, non lo è mai stato”.

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