Sab. 21 Mag. 2022
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Paderno Dugnano, doccia fredda per il Pd alle Comunali

[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO[/textmarker] – Forza Italia che tiene, il M5S che arretra, le liste civiche e i voti non validi che fanno numeri da partito e un dato su tutti, quello del Pd che nella stessa giornata riesce a perdere in città quasi 14 punti. Sul fronte delle liste le elezioni comunali hanno consegnato a Paderno Dugnano uno scenario quanto mai inedito, soprattutto se raffrontato a quello nazionale.

L’eccezione, nel giorno del risultato storico del Pd di Matteo Renzi, è proprio quella dei democratici che alle Europee hanno registrato in città il 41,56 per cento delle preferenze, in linea con il resto d’Italia, ma alle elezioni comunali si sono fermati ben al di sotto, al 27,84 per cento. Più di 13 punti di differenza che hanno contribuito a scavare con il centrodestra di Marco Alparone un solco che sarà impresa ardua riuscire a colmare al ballottaggio. Una doccia fredda per il partito cittadino, che pure si conferma prima forza politica padernese.

Sul perché più di 3mila cittadini abbiano deciso di votare alle Europee il Pd e altre formazioni alle Comunali, a destra e a sinistra la spiegazione è grosso modo la stessa: i simpatizzati della lista civica Paderno Dugnano Cresce, che ha incassato il 16,76 per cento dei voti e appoggia con il centrodestra Marco Alparone, alle Europee ha votato per il Pd. “Tutto il nostro elettorato moderato ha votato il Pd di Renzi alle Europee”, dice con chiarezza Alparone. “La mia storia è quella di Forza Italia, ma mi riconosco nelle parole di Renzi quando diceva che questo era un voto per la speranza contro la rabbia e Paderno ha scelto la speranza. Poi, a livello locale, i cittadini sono andati oltre i simboli di partito e hanno votato le persone perché si sono riconosciuti nel messaggio moderato, positivo e di speranza che i ragazzi della nostra lista rappresentano”.

Analisi in parte condivisa da Antonella Caniato, la candidata sindaco del centrosinistra: “Il dato del Pd a Paderno è in linea con quello precedente – premette –. Poi, le liste civiche sul territorio fanno un gioco diverso perché danno rappresentanza anche a chi non trova un’esatta collocazione nei partiti e qui la lista Paderno Dugnano Cresce ha inciso sul risultato”. Caniato fa anche un po’ di autocritica: “Sicuramente Alparone è più comunicativo e sa raccontare bene le belle storie. Io sono più diretta e dico le cose come stanno. Proveremo a essere più efficaci da questo punto di vista nelle prossime due settimane ma – sottolinea – non so se è questo quello di cui le persone hanno davvero bisogno”.

Chi avanza dubbi e critiche su questo scenario quanto mai inatteso è il M5S, che ha preso l’11,59. “Personalmente, mi chiedo come è possibile che nello stesso giorni quasi il 14 per cento degli elettori sposti così il proprio voto. Non è tanto, è troppo”, dice il candidato sindaco Emiliano Abbati. “Mi domando – ribadisce – perché un blocco intero di voti che fa riferimento a una lista civica con una posizione ben chiara decida di spostare in maniera compatta tutti i suoi voti su Renzi”.

La risposta arriva dal promotore di Paderno Dugnano Cresce, l’ex assessore Alberto Ghioni, recordman di preferenze personali (273): “È vero, tanti della nostra lista, anche vicini al centrodestra, alle Europee hanno votato Renzi, non c’è niente da nascondere. Ma – sottolinea Ghioni – hanno votato Renzi, non il Pd, perché si sono riconosciuti nel suo messaggio di speranza e anche perché hanno capito che avere un governo forte è importante per essere più forti in Europa”.

Per quanto riguarda le altre liste, nel centrodestra Forza Italia si è attestata sul risultato nazionale, con un 17,60 per cento in linea con i voti portati a casa lo scorso anno dal Pdl. La Lega Nord si è fermata al 5,68 per cento, perdendo per strada rispetto alle Regionali del 2013 tre punti che avrebbero potuto fare la differenza per la coalizione già al primo turno. Sopra al 3 per cento è arrivata la Lista Civica di Maio (3,58), mentre Fratelli d’Italia e Ncd si sono fermati rispettivamente all’1,9 e al 2,6 per cento.

Nel centrosinistra ha portato a casa un buon risultato la lista civica guidata da Giovanni Giuranna, Insieme per Cambiare, con il 4,96 per cento, mentre Sinistra per Paderno si è fermata al 2,53. Risultato risicato anche per Scelta Civica (1,23 per cento), mentre l’altra formazione della coalizione di centrosinistra, Insieme per Antonella, è arrivata un po’ più su, al 3,12 per cento.

Infine, i voti non validi: sono stati moltissimi, sia alle Europee che alle Comunali. Qui, tra bianche, nulle e contestate le schede non conteggiate sono state 654, il 2,47 per cento del totale. Una cifra che avrebbe potuto fare la differenza.

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