“Cadere, rialzarsi, rinascere: perché Non Esistono Ragazzi Cattivi” è il titolo dell’incontro pubblico con don Claudio Burgio per riflettere e confrontarsi sui temi del disagio giovanile e del bullismo, fenomeni sempre più in ascesa tra i giovani delle nostre comunità. L’appuntamento con il fondatore e presidente della Cooperativa Sociale Kairos, e cappellano del carcere minorile Beccaria, è per martedì 26 maggio alle ore 21 presso l’auditorium Falcone Borsellino del Centro Culturale Il Pertini.
Un’occasione di riflessione e confronto sui temi delle fragilità adolescenziali e del ruolo educativo della comunità, con un coinvolgimento diretto anche dei genitori. L’incontro, infatti, costituisce l’ultima tappa di un percorso formativo che ha visto la partecipazione di oltre 600 studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio, coinvolti in incontri plenari di sensibilizzazione e approfondimento proprio sui temi della prevenzione del disagio giovanile e del bullismo, insieme ai loro docenti. Un percorso realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale Kairos, realtà con consolidata esperienza in ambito educativo e nella prevenzione delle problematiche giovanili, attraverso attività già sperimentate con efficacia in diversi contesti scolastici.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Amministrazione nella promozione del benessere dei giovani e nella costruzione di una comunità educante attenta alle nuove generazioni: “Abbiamo voluto concludere questo percorso con un momento di grande valore educativo e umano, aperto a tutta la comunità – dichiara l’assessore alle Politiche Educative, Maria Gabriella Fumagalli -. Dopo il lavoro svolto con studenti e docenti, è fondamentale coinvolgere anche i genitori, perché solo attraverso un’alleanza educativa ampia è possibile accompagnare i ragazzi nei momenti di difficoltà. Il titolo dell’incontro richiama un messaggio chiaro: invita tutti a guardare oltre le etichette e a riconoscere, in ogni ragazzo, una storia da ascoltare e un percorso da accompagnare”.






