Mar. 06 Dic. 2022
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Anche gli studenti di Sesto contro i test

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Dopo le proteste che hanno visto molti giovani delle scuole italiane manifestare con striscioni con la scritta “Valutati, non schedati” e la bocca coperta d au panno bianco con sopra una X, anche gli studenti sestesi prendono posizione in merito alla questione test Invalsi. Ecco il loro comunicato:

 

“Il 13 maggio, agli studenti di tutte le seconde di tutti gli istituti superiori d’Italia, sono state somministrate le prove INVALSI. Questi test a crocette sono state concepiti con la finalità di valutare gli istituti, redigendo così una classifica di tutte le scuole italiane e sebbene adesso la finalità dichiarata sia solamente statistica, la volontà è quella di finanziare maggiormente in futuro le scuole i cui studenti ottengono risultati migliori. Questa volontà è stata ribadita anche dal dirigente regionale dell’INVALSI Lombardia, che ritiene utile una competitività tra i diversi istituti.

E’ evidente il tentativo di costruire un sistema scolastico basato sul merito e non sulle pari opportunità di tutti gli studenti, basato su un’idea di sapere standardizzato e non sulla democrazia e il confronto con chi la scuola la vive ogni giorno. Ed è anche un chiaro esempio di come la scuola venga vista soltanto come finalizzata al mondo del lavoro: infatti la valutazione numerica, la redazione di classifiche e il trattamento degli studenti come codici e non come persone, sono tutti esempi di una scuola intesa come luogo dove si imparano una serie di nozioni “utili”, e non come laboratorio di democrazia e partecipazione.

Per opporci a queste prove antidemocratiche e scorrette nelle loro finalità, essendo anche costose (vengono infatti spesi 14 milioni di euro all’anno per i test INVALSI) e poco utili a valutare realmente una scuola, il 12 maggio abbiamo partecipato ad un presidio sotto l’ufficio scolastico della regione lombardia, mentre il 13 Maggio abbiamo consegnato in bianco le prove INVALSI come forma di boicottaggio.

Non vogliamo una scuola che formi dei contenitori di nozioni, ma cittadini consapevoli.

Non vogliamo una scuola dove le differenze economiche e sociali vengono fatte pesare, ma dove queste vengano colmate.

Non vogliamo una scuola dove la didattica e i metodi di valutazione vengono imposti dall’alto, ma dove questi nascano dal confronto tra studenti e professori.

Abbiamo un’Altra idea di Scuola: vogliamo una scuola pubblica, accessibile, laica, plurale, che sia un laboratorio di democrazia. Vogliamo rivoluzionare l’attuale sistema scolastico costruendo un cambiamento dal basso attraverso la partecipazione degli studenti e delle studentesse.

Unione degli Studenti di Sesto San Giovanni”

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