[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO[/textmarker] – Una lettera aperta, scritta per trovare risposte a tutte quelle domande rimaste senza. Ma anche per trovare nuovi quesiti sui quali interrogarsi in vista dell’imminente congresso cittadino del Partito Democratico.
La lettera la scrive Gianni Rubagotti, attivista padernese, tesserato radicale ma che intende suggerire e al Pd e al centrosinistra come trovare una comunità di intenti, anche con la maggioranza, nel solo interesse di Paderno Dugnano.
Caro Partito Democratico della mia città,
questa domenica decidi chi sarà il tuo segretario e suppongo che rifletterai anche su come impostare la tua linea politica nei prossimi 12 mesi.
Io non sono tuo elettore e non sono elettore del centrosinistra, ma da radicale e cittadino ho l’impertinenza di segnalarti alcune scadenze della città (e non solo della città) su cui mi piacerebbe che tu dicessi la tua.
Questo febbraio si spera che si possa tenere quell’Assemblea pubblica sui Nuovi Diritti su cui sei stato diviso fra chi non ha firmato, chi ha firmato e chi ha raccolto le firme.
Può il primo partito della città in quanto a numero di voti presentarsi a un appuntamento del genere non solo in ordine sparso ma senza aver cercato un suo comune denominatore interno su come affrontarlo?
Può rimanere indifferente a uno schieramento di forze che lo ha promosso, forse inedito non solo per la sua trasversalità fra gli schieramenti ma anche per la novità di una parte di centrodestra che si mette in gioco su questioni storicamente “di sinistra”?
Nelle prossime settimane si spera che il centrodestra porti in consiglio comunale quel registro comunale sulla bigenitorialità che un esponente di una delle liste della maggioranza (Alessandra Landro di Vivere Paderno) ha dichiarato essere obiettivo comune di tutte le forze che sostengono questa giunta.
Come voterai su questa proposta?
Come agirai se il centrodestra ne ritarda la discussione in consiglio comunale?
Inoltre è in corso la raccolta firme su una proposta di legge di iniziativa popolare per dare ai giovani che fanno l’Erasmus la possibilità di votare all’estero senza dover affrontare i costi di un ritorno in Italia.
Da febbraio parte una raccolta firme per un’altra per il riconoscimento dello status di minoranza linguistica ai rom e ai sinti
I tuoi consiglieri comunali sono disposti ad autenticare le firme? Come partito sei disposto a raccoglierle?
Infine si dovrà riaprire il capitolo della partecipazione nello statuto comunale: a Parma se ne è approvato uno dove oltre a un nuovo tipo di consigli di quartiere e a nuovi strumenti di democrazia diretta è stato previsto un consigliere comunale aggiunto senza diritto di voto ma con diritto di parola eletto da una consulta delle comunità straniere nella città.
Che ne pensi? Saresti disposto a raccogliere le firme in città su questa proposta utilizzando lo strumento della petizione come previsto dall’articolo 30 del regolamento della partecipazione del nostro comune?





