[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Tra poco la squadra prediletta da papa Francesco scenderà in campo contro il Milan a San Siro. Ma la parentesi italiana del San Lorenzo de Almagro, club argentino campione in carica della Coppa Libertadores, è stata anche un po’ sestese.
Ieri sera gli “azul y rojo” si sono allenati allo Stadio Breda di Sesto. Una seduta di rifinitura che è stata interrotta dalla pioggia battente, ma non ha mancato di essere un’occasione speciale. I padroni di casa della Pro Sesto ne hanno approfittato per consegnare agli ospiti argentini una maglia di ricordo, con il numero 10 e la scritta “Suerte”, che in spagnolo significa “in bocca al lupo”.
Questa sera il San Lorenzo giocherà a San Siro contro il Milan di Inzaghi, nell’incontro della XXIII edizione del Trofeo in memoria di Luigi Berlusconi, papà del presidente rossonero Silvio. La partita inizia alle 20,30, ma sarà visibile in differita su Canale 5 alle 23,30.
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Il San Lorenzo non è però solo una delle migliori formazioni argentine. E’ anche la squadra che annovera tra i suoi tesserati un tifoso più unico che raro come papa Bergoglio.
Proprio per questo tifoso d’eccezione, il club del barrio Boedo di Buenos Aires ha detto di voler intitolare il nuovo stadio che costruirà a “Papa Francisco”. Il Vescovo di Roma nello scorso agosto ha ricevuto una delegazione della squadra a Roma per festeggiare il successo nella Coppa Libertadores.
Oltre a papa Francesco, il San Lorenzo può contare su un altro legame “religioso”, derivante dalla sua storia. Proprio ad un sacerdote, infatti, si deve la nascita del team. Ai primi anni del Novecento, quello che è oggi una delle squadre più forti dell’Argentina, era solo un gruppetto di ragazzi che sfidavano a calcio ragazzi di altri quartieri di Buenos Aires. Una squadra imbattibile, ma che giocando e vivendo sulle strade della capitale rischiava spesso anche la vita. Così, dopo un incidente che vide investito e ucciso da un’auto uno dei giocatori, un prete salesiano chiamato Lorenzo Massa decise di mettere a disposizione il cortile della sua parrocchia in Calle Mexico, nel rione di Almagro, per far giocare i ragazzini. In cambio i giovani calciatori promisero di frequentare la messa. Nacque così il San Lorenzo de Almagro.
Gli argentini, forti di queste credenziali “sante”, sfideranno tra poco i “diavoli” rossoneri in un match che si preannuncia a dir poco interessante.







