Il Nord Milano piange la scomparsa di una figura fortemente legata alla memoria storica, industriale e sociale del nostro territorio. Si è spenta a Milano, all’età di 90 anni, Gioia Marchi Falck.
Nata nel 1936, era figlia di Giovanni e Maly Falck, nonché sorella dell’imprenditore Giorgio Falck. La sua scomparsa recide un altro legale diretto con la storica dinastia che per quasi un secolo ha legato il proprio nome alle grandi acciaierie di Sesto San Giovanni.
Sposata con l’ingegner Carlo Marchi, noto imprenditore fiorentino e storico vicepresidente del gruppo Falck, Gioia Marchi Falck ha saputo coniugare le sue radici profondamente milanesi e sestesi con una vita aperta ai grandi scenari culturali italiani ed europei. Dalla loro unione sono nati tre figli. Nonostante i profondi cambiamenti aziendali che negli anni hanno trasformato il volto delle aree ex Falck di Sesto, Gioia ha sempre mantenuto alto il nome della famiglia, trasferendo lo spirito di intraprendenza dei padri fondatori in ambiti legati alla filantropia e all’arte.
L’amore per la musica
Raffinata musicologa, il suo nome rimarrà per sempre impresso nelle cronache culturali del Paese per il suo ruolo centrale all’interno del Teatro alla Scala. È stata infatti una storica vicepresidente della Fondazione Milano per la Scala, offrendo un contributo decisivo e un impulso straordinario alle attività dell’ente sia nelle fasi precedenti sia in quelle successive alla privatizzazione del teatro. Legata da una profonda stima e collaborazione al maestro Riccardo Muti, ha seguito da vicino le più importanti produzioni liriche. Il suo raggio d’azione culturale ha toccato i vertici delle istituzioni musicali italiane: è stata consigliera degli Amici del Teatro Comunale di Firenze, del Rossini Opera Festival di Pesaro e degli Amici del Festival di Ravenna.
Accanto al mecenatismo e all’amore per la lirica, Gioia Marchi Falck non ha mai dimenticato la vocazione sociale che storicamente ha contraddistinto la dinastia industriale nel Nord Milano.
Per lungo tempo, infatti, ha guidato come presidente la Fondazione Casa del Giovane di Milano, impegnandosi in prima linea nel supporto e nell’accoglienza delle nuove generazioni
in condizioni di fragilità. Con la sua scomparsa, il territorio perde non solo un’erede della “Sesto d’acciaio”, ma una testimone preziosa di un’epoca in cui la grande industria sapeva farsi carico della crescita culturale e sociale della comunità.
I funerali, come riporta l’Adnkronos, si svolgeranno a Milano, oggi mercoledì 15 luglio, alle ore 14.45, nella chiesa di San Marco.





