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Ergastolo a Mostoni per il femminicidio di Vasilica Potincu, la vittima viveva a Cinisello

Ergastolo. Questa la pesante sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio nei confronti di Andrea Mostoni, il 26enne operaio di Robecco sul Naviglio accusato dell’omicidio di Vasilica Potincu. La vittima, che viveva a Cinisello Balsamo, era stata trovata priva di vita il 25 maggio dello scorso anno in un appartamento di via Stelvio a Legnano. La decisione è giunta dopo sette ore di camera di consiglio. I giudici, presieduti da Rossella Ferrazzi, hanno accolto in toto la richiesta del pubblico ministero Ciro Caramore, riconoscendo l’aggravante dello stalking ma escludendo la premeditazione. Il tribunale ha inoltre disposto una provvisionale di 380mila euro per il risarcimento delle parti civili. Alla lettura del dispositivo non sono mancati i momenti di forte tensione, con la madre della vittima che ha urlato contro l’imputato: «Assassino, hai ucciso mia figlia».

Il movente

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Mostoni si era invaghito della donna e le aveva prestato circa 50mila euro nella speranza di iniziare una relazione sentimentale. Quando il giovane ha realizzato che il suo legame con la donna non si sarebbe mai trasformato in una storia d’amore, ha iniziato a pretendere la restituzione del denaro in modo ossessivo e opprimente. Davanti al rifiuto categorico della vittima, è scattata la violenza letale.

Durante la requisitoria, il PM Caramore ha dipinto l’imputato come un soggetto altamente pericoloso, sottolineando che l’uomo avrebbe applicato il medesimo schema manipolatorio anche con un’altra escort: prestiti di denaro consistenti per creare una forte dipendenza economica, seguiti da atteggiamenti persecutori. Dal canto suo, Mostoni si è sempre proclamato innocente. La sua legale, l’avvocato Emanuela Re, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo l’assenza di prove schiaccianti sia per l’omicidio sia per gli atti persecutori. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro i prossimi 90 giorni, aprendo la strada al probabile ricorso in appello della difesa.

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