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Cormano, lo sfogo del sindaco: “La Polizia Locale fa il suo lavoro ma sono tanti gli irregolari tutelati”

“La Polizia Locale fa il suo lavoro, ma sono tanti gli irregolari tutelati che ci troviamo sul territorio”. È il duro sfogo del sindaco Luigi Magistro dopo l’ennesimo episodio in cui il lavoro delle forze dell’ordine rischia di essere mandato in fumo dai cavilli burocratici che paradossalmente sembrano tutelare maggiormente chi mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini.
Il fatto in questione è cronaca di questi giorni e vede protagonista la Polizia Locale intervenuta per effettuare nuovi sopralluoghi nel parco di via Eritrea a seguito di alcune segnalazioni pervenute dai cittadini. Gli agenti hanno fermato per dei controlli di routine una persona di origine straniera che bivaccava all’interno del parco, dormiva sulle panchine, si lavava nella fontanella e causava disagi ai frequentatori del parco pubblico. Dalle verifiche è emerso che il soggetto in questione era sbarcato irregolarmente in Sicilia nel 2024 con conseguente ordine di respingimento nei suoi confronti al quale, però, ha fatto ricorso su indicazione del proprio supporto legale.

Ricorso sul quale però ancora non si è pronunciato nessuno, rendendo così la presenza del soggetto sul territorio italiano temporaneamente legittimata: “A questa persona è consentito permanere in Italia anche se senza fissa dimora poiché si trova in una sorta di limbo legislativo – spiega il comandante della Polizia Locale Falconelli -. Lo abbiamo comunque condotto in Questura al fine di eseguire un fotosegnalamento. L’unica azione che ci è stato possibile fare è stata emettere un ordine di allontanamento dal nostro territorio, e così è stato fatto, abbiamo infatti appurato che ha abbandonato Cormano”.
Sempre all’interno del parco di via Eritrea sono proseguiti i sopralluoghi e i controlli hanno portato all’individuazione di un altro soggetto extracomunitario, con precedenti e irregolare sul territorio italiano. È stato condotto all’Ufficio Immigrazione dove è stato appurato che nei suoi confronti era in essere un ordine di rintraccio. A lui sono stati notificati diversi atti, visti i vari precedenti riconducibili alla sua persona, ma sulle sue sorti nessuno sa dire di preciso cosa accadrà.
“Ringraziamo la Polizia Locale per il costante lavoro di monitoraggio del territorio – spiega il sindaco Luigi Magistro –. Tengo a sottolineare l’operato dei nostri agenti perché dall’esterno spesso viene sottovalutato. I fatti appena esposti ci raccontano anche la difficoltà e la frustrazione del dover operare in determinati contesti, perché se qualcosa nel sistema è inceppato, spesso il loro lavoro rischia di essere mandato in fumo”. E prosegue: “Fa riflettere infatti come molte delle persone fermate dalle forze dell’ordine e segnalate dai nostri cittadini siano irregolari nel nostro Paese o con precedenti ed è grave che possano continuare a circolare liberamente nelle nostre città, quasi legittimati nel farlo e i tempi della giustizia fanno il resto. Se qualcosa non funziona – conclude – non è sicuramente colpa delle forze dell’ordine e di polizia, perché il loro lavoro viene portato avanti con determinazione e professionalità”.

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