Gruppo CAP, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato di Città Metropolitana di Milano, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nel Leading Utilities of the World (LUOW), il prestigioso network internazionale che riunisce le aziende idriche più innovative e performanti a livello globale, diventando così la terza eccellenza italiana a far parte di questo esclusivo circuito.
Il network LUOW è concepito non solo come un riconoscimento per i traguardi raggiunti, ma come una vera e propria piattaforma di condivisione strategica. Al suo interno, i leader delle principali utility mondiali, che complessivamente servono oltre 300 milioni di persone, si incontrano per affrontare le sfide comuni del settore, tracciando le direttrici future per una gestione dell’acqua sempre più resiliente e sostenibile.
L’ingresso di Gruppo CAP in LUOW è stato reso pubblico in occasione del Global Water Summit di Madrid e sancisce un posizionamento chiaro: “In un momento storico in cui la gestione della risorsa idrica è messa a dura prova dai cambiamenti climatici e da scenari sempre più complessi, potersi confrontare direttamente con le realtà più avanzate del pianeta è un valore inestimabile – ha commentato Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP -. Non consideriamo questo ingresso come un punto di arrivo, ma come un’opportunità di scambio: vogliamo portare la nostra esperienza internazionale e, al tempo stesso, imparare dalle migliori pratiche dei nostri partner globali, con l’obiettivo di continuare a migliorare il servizio che offriamo ogni giorno ai nostri cittadini e al nostro territorio”.
Nel corso della cerimonia, l’azienda ha illustrato le tre direttrici strategiche che hanno motivato l’ammissione nel network, delineando un modello di gestione che guarda concretamente alle sfide future. Il primo pilastro riguarda un approccio innovativo agli appalti pubblici e allo stakeholder engagement basato sull’integrazione della sostenibilità all’interno di tutta la propria filiera. Una scelta che impatta direttamente sul mercato: per l’anno 2025, 71 milioni di euro di contratti, pari al 27% del volume totale degli affidamenti, sono destinati esclusivamente a fornitori in grado di garantire le massime performance di sostenibilità.
La seconda direttrice trasforma il concetto stesso di depurazione in economia circolare. L’azienda tratta ogni anno 360 milioni di metri cubi di acque reflue, di cui il 35,6% è riutilizzabile – un dato che spicca in modo netto rispetto a una media nazionale di riutilizzo effettivo ancora ferma al 5%. L’obiettivo è convertire la visione di sostenibilità del Gruppo in capacità industriale concreta, trasformando gli impianti in “bioraffinerie urbane” capaci di recuperare materia e produrre energia, puntando a raggiungere la totale neutralità energetica entro il 2045.
Infine, l’innovazione tecnologica al servizio della continuità e della resilienza delle infrastrutture. Le reti idriche sono infrastrutture complesse, esposte agli impatti climatici e caratterizzate da un’enorme mole di dati. Per governarle, integrando informazioni diverse tra loro, Gruppo CAP ha sviluppato una piattaforma centralizzata di Technical Analytics. Questo sistema permette di monitorare in tempo reale oltre 13.000 km di tubature e 1,5 milioni di asset. Una visibilità profonda che consente di agire preventivamente sulla gestione delle perdite, ottimizzare i lavori di pronto intervento e ridurre fino al 30% i tempi di risoluzione degli incidenti a tutela dei cittadini







