A cinquant’anni dalla terza vittoria di Felice Gimondi al Giro d’Italia, Seregno celebra una pagina indimenticabile del ciclismo e, allo stesso tempo, guarda al presente con una nuova storia di sport. Protagonista sarà Andrea Devicenzi, atleta paralimpico, pronto a lanciarsi in una nuova impresa capace di unire fatica, passione e impegno sociale.
C’è, infatti, un ciclismo nel ciclismo tutto da scoprire e da raccontare. È quello di Devicenzi, che si prepara ad una nuova sfida: il “Tour in bici alla ricerca dei 4 elementi”: un viaggio solidale in bicicletta in 35 tappe, 40 giorni, lungo un percorso di oltre 3.000 km (da Sanremo all’Etna), con un dislivello complessivo equivalente a circa quattro volte l’altezza dell’Everest. L’iniziativa contempla incontri aperti al pubblico e una iniziativa benefica. Per ogni chilometro percorso sarà devoluto 1 euro a tre associazioni del terzo settore.
Partenza il 13 maggio. E tutto questo, con una gamba sola! Se ne parlerà nella serata dal titolo “La bici ha l’unica catena che ti rende libero”.
L’evento, è organizzato dall’Asd Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio in collaborazione con la rivista In punta di sellino e il patrocinio del Comune di Seregno. L’appuntamento è per martedì 28 aprile, ore 21, presso l’Auditorium nella centralissima piazza Risorgimento. Si annuncia una serata speciale di sport e ciclismo all’insegna della passione e nel segno dell’inclusione.

Fra racconti, rievocazioni e immagini storiche, troverà spazio anche il racconto di Norma Gimondi, avvocata civilista, importante figura dirigenziale nel mondo del ciclismo, ideatrice del Gimondi Camp, un progetto per bambini e ragazzi con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al ciclismo insegnando loro, non solo i fondamenti tecnici, ma anche ideali e valori che papà Felice ha praticato e perseguito nella sua carriera.
A fare gli onori di casa ci sarà Angelo Santambrogio, Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio.
Nel ricordo di Giacinto Santambrogio
Durante la serata saranno esposti due significativi memorabilia, la maglia rosa di Felice Gimondi e quella delle Regioni di Giacinto Santambrogio, professionista dal 1969 al 1979. Nella sua lunga carriera Santambrogio, sempre legato alla sua Seregno, ha corso per squadre prestigiose: la Molteni, la Salvarani, la Bianchi Campagnolo e la Inoxpram capitanata da Giovanni Battaglin. La sua carriera è legata alla figura di Felice Gimondi di cui è stato un fedele gregario nella Bianchi Campagnolo, tuttavia ha saputo anche distinguersi per alcune importanti vittorie: una edizione della Coppa-Bernocchi (1969), la Tre Valli Varesine (1972), il Gran Premio di Camaiore (1974). Santambrogio ha conquistato due tappe al Giro d’Italia e altrettante al Tour de France. Ai Campionati del mondo del 1974 di Montréal è giunto a un passo dal podio, quarto, nella corsa vinta da Eddy Merckx.





