L’invito all’eurodeputata Ilaria Salis di partecipare a un incontro in programma venerdì 17 aprile ha contributo a movimentare il clima politico a Cinisello Balsamo, mentre, sottotraccia, ma nemmeno poi tanto, si intrecciano i ragionamenti sui futuri candidati Sindaci della città. A tal proposito abbiamo chiesto una riflessione a Gaetano Petronio e Francesco Casarolli di AVS.
Nelle ultime settimane avete contribuito a movimentare la realtà politica attraverso alcune iniziative che avete lanciato, in particolare con la petizione per chiedere al sindaco di non partecipare all’evento dei Patrioti Europei in piazza Duomo a Milano, il 18 aprile, dedicato alla remigrazione e poi l’invito all’eurodeputata Ilaria Salis, con largo strascico di polemiche dopo il “Non è gradita” del sindaco Ghilardi. A parte questo, come vi state proponendo alla città, anche se gli appuntamenti elettorali sono ancora distanti?
Ora però c’è un fatto nuovo: il referendum ha messo in luce che Ghilardi non rappresenta più la maggioranza dei cittadini. La sconfitta é stata schiacciante: 56,18% per il No rispetto al 43,82% dei Sì. Noi, come sempre, stiamo cercando di essere forza unitaria, come stanno facendo sul nazionale i nostri coordinatori Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Si tratta di un lavoro di fino, non facile perché in politica è molto più semplice dividere che unire.
Parliamo di primarie. Quelle del centro sinistra sono un argomento assai dibattuto e che tengono banco a livello nazionale, ma sul nostro territorio?
Ecco appunto, a proposito di ciò che è divisivo. Noi crediamo che le primarie appartengano a un’altra stagione politica e che ora sia necessario lavorare su una sintesi che porti ad un accordo politico che, secondo noi, deve prima passare per i programmi e poi per il profilo del candidato Sindaco. È inutile parlare prima delle persone come se fossero figurine. Bisogna confrontarsi sui temi e trovare un programma comune. I candidati rappresentano programmi, non il contrario.
La vostra compagine, AVS, è composta da realtà distinte, Europa Verde e Sinistra Italiana: come riescono a convivere le due anime. Qual è il collante che vi tiene uniti?
Beh, sicuramente il comune obiettivo di portare sul tavolo le nostre istanze sociali e ambientali, ma poi c’è anche tanto lavoro di confronto e di costruzione del rapporto. Sicuramente non c’è decisione che non prendiamo senza consultarci e, anzi, chiunque consulti una delle due forze senza passare dall’altra sta sbagliando completamente percorso. Infatti, se le due forze politiche non sono d’accordo non si può considerare che ci sia sul campo una decisione da parte di AVS e, politicamente, si fa un danno anche alla stessa coalizione perché se non agiamo come AVS non riusciamo a dare il massimo contributo alla squadra.






