Le farmacie comunali di Cinisello Balsamo si evolvono in veri e propri centri di servizi integrati per la salute, come confermato dal presidente di AMF, Roberto Mastromatteo.
Grazie a una proficua e costante sintonia con l’amministrazione comunale, la presidenza di Mastromatteo – caratterizzata da una gestione parsimoniosa e attenta al contenimento dei costi – sta traducendo le linee programmatiche cittadine in azioni concrete. La farmacia supera così la classica distribuzione di farmaci per rispondere in modo coordinato e sinergico ai bisogni sociali, economici e sanitari della cittadinanza.
Le iniziative sociali sul territorio
Il lavoro congiunto tra AMF e il Comune si riflette in progetti di solidarietà già consolidati: Farmafamiglia, un sostegno mirato per l’acquisto di medicinali destinato alle famiglie meno abbienti; mobilità inclusiva; il contributo concreto ad Anffas per l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili; presidio comunitario, la partecipazione attiva e il sostegno a numerose iniziative culturali, sportive e sociali locali.
Le novità in arrivo
La visione condivisa con l’amministrazione punta ad ampliare l’offerta di prestazioni sul territorio con servizi fortemente orientati al welfare di prossimità: sperimentazione imminente per l’installazione, all’interno delle farmacie dei quartieri periferici, di macchine predisposte per servizi bancomat e operazioni di base, servizio di deblistering: entro la fine dell’anno lo sconfezionamento e la preparazione di terapie personalizzate saranno fortemente scontate per anziani cronici a basso reddito.
Fisioterapia sociale, introduzione a medio termine di trattamenti fisioterapici a prezzi calmierati; ampliamento della rete farmacie, probabile pianificazione a medio termine per l’apertura sul territorio della decima farmacia comunale sul territorio. Sul fronte della vertenza sindacale per il rinnovo del contratto di lavoro, il presidente Mastromatteo ha espresso la volontà di chiudere le trattative in tempi rapidi. L’obiettivo è trovare un giusto equilibrio tra le legittime aspettative dei lavoratori e l’esigenza strategica – condivisa con la giunta comunale – di trasformare i presidi in “farmacie dei servizi”, capaci di erogare prestazioni cruciali per la salute pubblica, a partire dalle vaccinazioni.





