Tiene ancora banco il caso dell’aeroporto Bordoni Bisleri di Bresso al centro anche del dibattito ospitato alla festa dell’Unità di Cinisello Balsamo. Ne parliamo con Gaetano Petronio, portavoce Alleanza Verdi Sinistra, nonché attivista di lungo corso su questo tema.

Il Consigliere Rosati ha chiesto il rispetto assoluto del Protocollo d’Intesa del 2007. Perché ritenete che quel vecchio accordo sia ancora lo strumento più efficace per bloccare i piani attuali di ENAC?
Perché il Protocollo di intesa del 31 luglio 2007, che esclude tassativamente opere o interventi che configurino un potenziamento della capacità di traffico, è stato sottoscritto da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Trasporti Regione Lombardia, Provincia di Milano, Agenzia del Demanio, Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano, Consorzio Parco Nord Milano.
Il testo menziona che l’accordo del 2007 esclude tassativamente il potenziamento del traffico. Quali sono i segnali concreti che vi fanno temere che quel vincolo potrebbe essere aggirato?
Perché circa un anno fa, il Presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, nell’inaugurazione del nuovo progetto Regional Air Mobility, ovvero una nuova rete di collegamenti aerei regionali tra scali minori come quello di Bresso, affermava che il Bordoni Bisleri sarebbe stato un hub per il traffico del Nord Italia e punto nevralgico di questa nuova rete.
ENAC Servizi punta a sviluppare la Regional Air Mobility con voli fino a 19 passeggeri. Perché AVS considera questa mobilità aerea regionale una minaccia, anziché un’opportunità di collegamento per il territorio?
Perché sarebbe un’opportunità per pochi e più inquinamento acustico e ambientale per tutti. Già adesso, i parametri che furono stabiliti con il Protocollo 2007, sono quotidianamente disattesi. Immaginatevi con un sistema di collegamenti tra Regioni che farebbe del Bordoni Bisleri un aeroporto commerciali e il quarto di Milano.
Il Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo ha appena approvato una mozione ispirata al vostro documento. Quali saranno i prossimi passi formali che AVS intende promuovere in Regione Lombardia per blindare l’aeroporto?
Oggi sono iniziate le audizioni per firmare la risoluzione a prima firma Onorio Rosati e co-firmatari Gigi Ponti e Simone Negri. Il quadro è emerso è allarmante e, dopo aver sentito Sindaci, Assessori e Comitati, sarà necessario che Enac si presenti e venga audita in commissione.
Come vi immaginate il futuro dell’aeroporto di Bresso? Qual è l’aspetto che più vi preoccupa?
Riteniamo che l’aeroporto debba essere quello delineato nel 2007 ovvero in completa armonia con il sistema urbanistico che lo circonda. Nessuno è contro l’aeroporto, siamo contro l’uso errato che se ne fa.





