Svolta nelle indagini per la morte dell’agente della Polizia Locale di Milano, Francesco Imprezzabile. Sono state infatti fermate a Monza due persone di nazionalità albanese che gli investigatori ritengono possano essere state a bordo del SUV che, nella serata di ieri, ha bruciato il posto di blocco ingaggiando l’inseguimento che è costato la vita all’agente Imprezzabile.
Da quanto è emerso dalle prime ricostruzioni, il Suv avrebbe evitato il posto di blocco nella zona di Ponte Lambro, a sud di Milano, per poi darsi alla fuga. Imprezzabile, a bordo della moto di servizio avrebbe immediatamente inseguito la vettura, senza perderla di vista fino alla tremenda caduta che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi di soccorso messi in atto sul posto dai sanitari dell’Areu e proseguiti poi al Niguarda di Milano, dove il 35enne è spirato poco dopo a seguito delle gravi ferite riportate nello schianto.
Al vaglio degli inquirenti la ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi la possibilità che Imprezzabile abbia perso il controllo del mezzo per l’alta velocità, ma non è nemmeno escluso che possa esserci stato un contatto, seppur minimo, tra il Suv e la moto che è poi rovinata a terra. Ipotesi che solo i rilievi tecnici, insieme alle testimonianze dei presenti sul luogo dell’incidente e alle immagini delle videocamere di sorveglianza, potranno confermare.







