HomeAppuntamentiMarco Gallo, si apre la fase diocesana del processo di beatificazione

Marco Gallo, si apre la fase diocesana del processo di beatificazione

Dopo Carlo Acutis, ecco un altro giovanissimo in odore di santità. Il giovane morì a Sovico nel 2021 investito da un'auto mentre andava a scuola

Nel giorno di quello che sarebbe stato il suo 32esimo compleanno, si apre la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Marco Gallo. La celebrazione sarà officiata sabato 7 marzo alle ore 9 nella Cappella arcivescovile in piazza Fontana, 2 dall’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini.

Dopo Carlo Acutis, ecco un altro giovanissimo in odore di santità. Originario di Chiavari dove nacque il 7 marzo del 1994, Marco trascorse l’infanzia e l’adolescenza tra Arese, Lecco (dove ricevette i sacramenti dell’iniziazione cristiana) e Monza insieme ai genitori Antonio e Paola, aderenti al movimento di Comunione e Liberazione, e alle sorelle Francesca e Veronica. Nel 2007 iniziò a frequentare il liceo scientifico “Don Gnocchi” di Carate Brianza. Ed è qui il punto di svolta: al liceo Marco diventa un punto di riferimento per i suoi amici che coinvolge nelle iniziative per l’aiuto scolastico ai ragazzi di Biassono e Inverigo e nella compagnia agli anziani disabili dell’Istituto don Orione di Seregno la domenica pomeriggio. La sua leadership, vissuta con fede profonda e gioiosa, testimonia a tutti che seguire Gesù è la fonte della vera felicità. Dal 2008 fino alla morte, Marco frequenta regolarmente la Scuola di Comunità di GS, espressione del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione all’interno del quale viene educato alla vita cristiana che alimenta con la meditazione del Vangelo e con una intensa vita sacramentale attraverso la partecipazione all’Eucaristia e la celebrazione del sacramento della Riconciliazione.

Il 5 novembre 2011, mentre stava andando a scuola, Marco rimane coinvolto in un grave incidente stradale all’altezza di Sovico. Una macchina lo investe e le ferite riportate gli sono purtroppo fatali. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Il 7 novembre viene celebrato il funerale nel Duomo di Monza e il giorno seguente la salma è trasferita a Casarza Ligure, per essere sepolta nella cappella di famiglia nel cimitero locale. Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo emerito di Milano, in una meditazione tenuta in occasione degli Esercizi Spirituali di Avvento, predicati ai giovani della sua Diocesi il 16 novembre 2011, lo propose come esempio di vita cristiana. Dall’anno seguente fino ad oggi, il primo di novembre si fa memoria della nascita al Cielo del Servo di Dio con un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Montallegro (Diocesi di Chiavari) e qualche giorno dopo nel Duomo di Monza: un’esperienza che coinvolge ogni anno centinaia e centinaia di persone, soprattutto giovani, provenienti da realtà ed appartenenze ecclesiali diverse.

Marco, appassionato di sport e montagna, amava la vita e si poneva molte domande, ma soprattutto aveva trovato nell’amore per Gesù e per il prossimo la fonte della vera gioia. Per questo lasciava in tutti coloro che lo conoscevano una viva convinzione di santità.

 

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