Alessandro Villa pedalava per essere più veloce della sua malattia, l’atassia di Friedreich. Il suo cuore ha smesso di battere lunedì 29 dicembre, a Lissone. Aveva 44 anni e ancora voglia di pedalare con la sua handbike.
Anche Paderno Dugnano ricorda il suo impegno e la sua energia per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia. Alessandro era il papà dell’associazione “Piccoli diavoli 3 ruote” che aveva creato nel febbraio 2006 in Brianza insieme al fratello Federico e a mamma Franca. Ha sempre avuto il gusto dell’avventura, il desiderio di viaggiare. Quando è arrivata la diagnosi spietata di questa patologia genetica neurodegenerativa non si è perso d’animo e ha continuato a girare, viaggiare, esplorare il mondo. Ha imparato ad andare con la handbike e ci ha preso gusto, anche per sensibilizzare sulla malattia. Con la handbike poteva andare ovunque e lo ha fatto. È stato a New Orleans, ha percorso quasi ottocento chilometri con le tre ruote perché la bici accende sfide e regala libertà.
Nel mentre ha creato la sua famiglia, con i figli Chiara e Andrea. Per gli amici era semplicemente “The Boss”, uno che non si arrende. Fra i tanti amici di avventura anche il padernese Alessandro Avanzi, mancato nel 2018 a 25 anni, e che aveva ripreso l’entusiasmo della vita in sella a una Bat Bike e trovato una grande famiglia nell’associazione Aisa Lombardia che ha un piccolo centro a Paderno Dugnano all’interno della Clinica San Carlo, intitolato proprio a lui.
Domani a Lissone l’ultimo affettuoso saluto degli amici e dei compagni di avventura.



