«Dicembre ci ha preso di nuovo a sorpresa distraendoci tutti», cantano i Soviet Space Dogs nel loro album d’esordio Dicembre. E la formazione di Cinisello Balsamo ci ha preso a sorpresa affacciandosi sulla scena grunge con un progetto in nove tracce che esce – rimanendo fedeli al titolo – proprio a dicembre, il 9 del mese.
La band “alternative post grunge” – come si definiscono nella bio di Instagram i Soviet Space Dogs – punta nuovamente i riflettori su una provincia culturalmente fertile, persino nell’underground che non ti aspetti: quello della musica alternativa. L’album Dicembre è stato infatti pubblicato a poche settimane di distanza da Scuola Sòfia, secondo disco dei concittadini Aurevoir Sòfia.
Già lo scorso mese il gruppo aveva dato un assaggio del disco pubblicando l’omonimo singolo – “Dicembre”, appunto –, salutato da RockIt come «territorio per sperimentare,[…] per riuscire a perfezionare un registro espressivo più personale».
Tra testi malinconici – «Dicembre ci ha preso, piegato, spezzato […] Da dicembre rinvengo con la giusta furia di un autunno senza peso, solitario» – e musiche distorte, i Soviet Space Dogs dimostrano di avere le carte in regola per lasciare un segno che conta nel panorama musicale contemporaneo.
Tracklist di Dicembre:
- Traumi
- Dicembre
- Ogni tanto la Spagna
- Non ho più parole
- Come fosse normale
- La magia del Natale
- Chanel
- Polsi
- Batucada
I brani sono stati scritti e arrangiati da Sara Bronzoni, Simone Cusa, Pietro Ghezzi, Mattia Grasso e Giacomo Turati. Il disco è stato registrato e mixato presso WaveRec Studio da Luca Corno e masterizzato presso VDSS Studio da Filippo Passamonti.
Dicembre dei Soviet Space Dogs è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
di Simone De Lorenzi



