È morto Giovanni Manzi, 81 anni, stroncato ieri sera da un infarto nella sua casa milanese. Fedelissimo di Bettino Craxi, uomo di punta del Partito socialista italiano all’ombra della Madonnina, insieme con Paolo Pillitteri, Carlo Tognoli e Ugo Finetti.
Manzi ricoprì varie cariche importanti: fu Presidente di Amsa e dal 1981 presidente della Sea, la Società esercizi aeroportuali di Linate e Malpensa, poi dall’87 di Sea Informatica.
Giovanni Manzi, la sua carriera politica ebbe inizio a Cinisello Balsamo
Cominciò la sua carriera politica a Cinisello Balsamo dove ricoprì la carica di assessore dal ’64 al ’70, poi fu consigliere comunale a Milano dal ’70 al ’75, sindaco di Caglio, in provincia di Como, dall’85 al ’90.
La fuga a Santo Domingo
In parallelo ebbe una carriera politica di successo sino a quando venne investito dalla bufera di Mani Pulite. Dopo l‘arresto del suo vice-presidente, il dc Roberto Mongini, Manzi scelse la latitanza. Si recò a Santo Domingo dove rilasciò una clamorosa intervista a due giornalisti, Alessandro Sallusti e Goffredo Buccini, che si erano messi sulle sue tracce. Poi il ritorno a casa e l’arresto. Finì a San Vittore. Finita la tempesta di Mani Pulite Manzi si riaccostò alla politica.
Giovanni lascia la moglie Anna e la figlia Alessandra.
I funerali si svolgeranno martedì alle 11 nella chiesa di piazza Leonardo da Vinci, a Milano.







