Il tutto era nato da un post che il Sindaco di Cinisello Balsamo aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook, nel quale spiegava la situazione attuale sulla spinosa questione del prolungamento della linea M5 fino a Monza, che prevede 4 fermate intermedie nel territorio di Cinisello Balsamo.
Il post, che potrete trovare in versione integrale a fondo articolo, neanche a dirlo, ha generato numerose polemiche.
A questo proposito, per evitare sterili speculazioni e inutili strumentalizzazioni, abbiamo raccolto le dichiarazioni dalla viva voce di Giacomo Ghilardi e lasciamo la parola alle sue argomentazioni, che riportiamo nel virgolettato di seguito.
“A seguito delle riunioni e degli incontri effettuati il 26 giugno e il 3 luglio, il Ministero si è detto disponibile a finanziare in toto tutta la tratta del prolungamento della M5, quindi da Bignami fino a Monza, comprese le quattro stazioni di Cinisello Balsamo.
Questa disponibilità si è tradotta anche in un ulteriore finanziamento di 100 milioni che il Ministro Salvini ha stanziato per la realizzazione della metropolitana, ai quali se ne aggiungono altri 10 stanziati direttamente dal Presidente di Regione Attilio Fontana.
A questo proposito, mi preme cogliere l’occasione per ringraziare entrambi per la loro disponibilità.
In seguito, il ministro Salvini ha lasciato al territorio la possibilità di fare una proposta – ovviamente all’interno dei finanziamenti già erogati dal Ministero – sui prolungamenti delle tratte delle metropolitane, lasciando al territorio l’onere decisionale, anche a fronte di una richiesta del Comune di Milano – arrivata nei mesi scorsi – che chiedeva la proroga di due anni, rispetto al deposito del progetto esecutivo sul percorso di prolungamento della M4 verso Segrate.
A fronte di 40 milioni in più di costi eccedenti, già emersi su quella tratta – che su un finanziamento di 406,5 milioni ammonta al 10% – e anche in seguito ai 70 milioni bloccati del deposito Gallaratese, il Comune di Milano, in una nota, ha chiesto lo spostamento di questi fondi sulla M5.
Il tutto è avvenuto, anche su proposta di tutti i comuni, per evitare il blocco di circa 2 miliardi: 1 miliardo e 300 milioni che già si porta a dietro la M5 come finanziamento, a cui si aggiungono i 480 milioni di fatto fermi in attesa della richiesta dei due anni di proroga avanzata dal Comune di Milano.
Nei giorni scorsi, il MIT (Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti) ha emesso una nota dichiarando l’avvenuta ricezione di questa proposta, valutandola in modo molto positivo.
Ottimo risultato, a nostro parere.
Immediate sono sorte le polemiche sollevate dal sindaco di Segrate e dal capogruppo del PD, Maiorino, i quali hanno minacciato addirittura azioni legali, in caso di spostamento dei fondi da parte del Ministro Salvini.
Il problema non sussisterebbe, dati l’impegno e la disponibilità da parte di tutti di rifinanziare la metropolitana M4, nei tempi congrui, a progetto ultimato.
A nostro avviso, non si può star fermi su questa partita, la M5 è una metropolitana che il territorio aspetta da oltre 30 anni.
Abbiamo appena vissuto, a Monza, l’ennesimo Gran Premio di automobilismo da record che ha reso visibile il nostro territorio in tutte le realtà nazionali e internazionali.
Territorio che merita i collegamenti adeguati, per renderlo ancora più fruibile e competitivo.
Quindi: diciamo stop alle polemiche, stop a minacce di azioni legali, non è questo il tempo.
Questo è il tempo di realizzare delle opere e non di tenere bloccati dei fondi.
Non dobbiamo dimenticarci che altri progetti a livello di Città Metropolitana devono comunque rimanere attenzionati e lo si farà nei tempi congrui. È decisione del Comune di Milano quella di richiedere i due anni di proroga sul prolungamento della M4 mentre, di contro, oggi abbiamo un progetto esecutivo definito per la M5 pronto ad andare in gara.
Ed è ora di agire”.
Queste le parole raccolte dalla dichiarazione del sindaco Giacomo Ghilardi e, come anticipato, di seguito vi riportiamo il virgolettato del post social, nel quale il Sindaco dichiarava in maniera dettagliata tutto questo iter.
Post Facebook
“Il giorno del Gran Premio è sempre una grande festa per Monza, per l’Italia e anche per noi, che siamo alle porte di questo evento mondiale che coinvolge moltissime persone, imprese, lavoratori, famiglie e cittadini.
Un momento come questo ci ricorda ancora di più quanto sia importante guardare al futuro, a un territorio che offre moltissimo e che necessita di essere all’avanguardia rispetto ai servizi sempre più fondamentali, tra cui la M5.
Allo stato attuale, ci troviamo davanti a un paradosso: da una parte c’è la M5 verso Monza, con il progetto esecutivo pronto ma senza i fondi per coprire i maggiori costi.
Dall’altra c’è la M4 verso Segrate, che ha a disposizione le risorse ma non ha ancora un progetto esecutivo e per la quale il Comune di Milano ha già chiesto uno slittamento dei tempi di due anni rispetto al crono programma.
L’ipotesi più logica è quella che sta venendo avanti: utilizzare subito i fondi disponibili per sbloccare la M5, senza per questo rinunciare alla M4 che potrà avanzare nei tempi giusti e con i fondi giusti.
È stato già verificato che ad oggi la M4 avrebbe 40 milioni di euro in sovraccosti.
Il tempo, che deve ulteriormente passare per vederla in opera, non può che determinare ulteriori aumenti di costi e, pertanto, fondi a disposizione non più sufficienti.
Se stiamo fermi, rischiamo di non fare nulla: rimanendo in attesa dei tempi tecnici necessari anche solo per impostare la M4 verso Segrate, non portiamo avanti la M5, per la quale ci sono già stanziati 1,2 miliardi di euro, che collega direttamente le due province più densamente popolate della Lombardia, dando una risposta attesa da decenni e sostenuta da tutto il territorio, dalle imprese, dalle associazioni di categoria.
In soldoni, se tutto dovesse rimanere così abbiamo 2 opere bloccate con 2 miliardi di euro bloccati.
Bene quindi la nota del Comune di Milano inviata direttamente al Ministero la quale spiega che in una logica di efficiente uso delle risorse pubbliche e per scongiurare la decadenza da entrambi i finanziamenti, di trasferire sul prolungamento della M5 a Monza:
1) le risorse destinate al “Prolungamento Linea Metropolitana M4 da Aeroporto Linate a Segrate e non ancora impiegate, pari a circa 406,5 mln di euro;
2) l’importo pari a 70 mln di euro, quota parte dei finanziamenti previsti per l’Ampliamento del Deposito Gallaratese
Non è l’ora delle polemiche, è l’ora del fare e dare risposte concrete e necessarie.
Sblocchiamo subito la M5 e portiamo la Metropolitana a Cinisello Balsamo verso Monza“.





