Paderno Dugnano punta a garantire legalità, trasparenza e diritti negli affidamenti pubblici attraverso il Protocollo “Per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti”, siglato tra Comune di Paderno Dugnano e CGIL, CISL e UIL di Milano. L’intesa, firmata lo scorso giovedì 29 maggio con le organizzazioni sindacali, è frutto di un lavoro congiunto che ha visto coinvolti, oltre alla sindaca e all’assessora al Bilancio, anche la parte tecnica e in particolare l’Ufficio Appalti e Qualità e la Centrale di Committenza Opere Pubbliche.
Obiettivo dell’intesa una maggiore tutela dei lavoratori che operano negli appalti pubblici e il contrasto dei fenomeni di irregolarità: “Con questo protocollo vogliamo garantire che appalti di servizi e nei cantieri del nostro territorio siano rispettate le norme, i diritti dei lavoratori e la qualità del lavoro svolto – sottolinea Varisco -. È un atto di responsabilità e trasparenza per la nostra comunità. Abbiamo lavorato con determinazione insieme ai sindacati e agli uffici comunali per definire uno strumento che rafforzi il controllo sugli appalti e contribuisca a tutelare sia i lavoratori che le imprese oneste».
L’accordo introduce una serie di attenzioni che mirano a migliorare la qualità degli affidamenti in termini di tutele e di risultato. Tra gli obiettivi, quello di contenere il più possibile le gare al massimo ribasso, dando priorità all’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, adottando criteri di aggiudicazione che valorizzino la qualità e la coesione sociale; nel caso dei cantieri, oltre a quanto già previsto dalla normativa, potranno essere individuati ulteriori criteri quali, ad esempio, le modalità di organizzazione, i piani di manutenzione anche ai fini del rispetto delle norme di sicurezza, la modalità di gestione della sicurezza e la sostenibilità sociale e ambientale. Inoltre, il Protocollo indica, ove permesso dalla norma, di non consentire il “subappalto a cascata”.
Un altro punto importante riguarda il costo del lavoro e il rispetto dell’applicazione del contratto di lavoro, al fine di contrastare fenomeni di irregolarità e di dumping contrattuale.
In tema di continuità occupazionale, bandi, avvisi o inviti indicheranno specifiche clausole sociali, come requisiti necessari dell’offerta, volte a garantire la stabilità lavorativa del personale impiegato dall’appaltatore uscente. In particolare, il nuovo aggiudicatario dovrà assumere l’impegno a garantire l’assunzione di tutto il personale impiegato nell’esecuzione delle prestazioni dall’appaltatore uscente, secondo la vigente normativa, a condizioni normative, retributive e di tutela non peggiorative rispetto a quelle preesistenti.
Per promuovere la legalità e la trasparenza, il Protocollo attiva un meccanismo di verifica da parte dell’Amministrazione volto a garantire che le risorse stanziate siano effettivamente destinate a remunerare il lavoro, assicurando così il mantenimento della qualità dei servizi offerti ai cittadini. I rappresentanti di CGIL, CISL e UIL di Milano – Melissa Oliviero, Eros Lanzoni e Claudio Mor – hanno evidenziato l’importanza dell’intesa, sottolineando come “il Protocollo coniughi la tutela del lavoro con la qualità delle opere e dei servizi per la cittadinanza. I punti fondamentali dell’intesa sono la centralità dell’offerta economicamente più vantaggiosa, una robusta clausola sociale e il potenziamento del sistema dei controlli rendendo più efficace l’azione preventiva del Comune in collaborazione con le sigle sindacali”.





