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Un uomo da scoprire

Ha spiazzato tutti, ma adesso c’è la gara a chi lo conosce di più. Bisognava aspettarselo, perché in fondo è il nostro modo di stemperare il contraccolpo per quel volto, per quel nome “Leone” che ci ha riportato con la memoria a più di cento anni fa. Il nauseante pettegolezzo televisivo sta già applicando le categorie del mondo al nuovo Papa. A cosa è favorevole e a cosa no. Di chi è amico e di chi no. Cos’ha detto sui temi caldi e cosa non ha detto… Il Papa, invece, si è posto con grande libertà.
Le prime parole che ha pronunciato sono quelle di Cristo risorto: “La pace sia con tutti voi”. Ha poi dichiarato subito di essere un figlio, di Agostino, un agostiniano. Alla fine l’affidamento a Maria facendo pregare insieme tutta la piazza che, nel frattempo, aveva iniziato a intuire un tratto di delicatezza del nuovo Papa che domandava più silenzio e attenzione. Tutto il resto pare appiccicato a quest’uomo che è tutto da scoprire.

Quando c’è stata la fumata bianca ero a scuola per i consigli di classe. Stavamo finendo e con alcuni colleghi ci siamo fermati a scuola per seguire in diretta quello che stava accadendo. Mi ha colpito questa mossa naturale di voler essere presenti, anche a distanza, a un evento come questo. Nei giorni scorsi, in effetti, l’attesa della gente si è mostrata con un’intensità unica. Tutti con il capo verso il cielo in attesa di quella fumata come se, naturalmente, facesse parte della nostra vita. Come se fosse l’attesa di qualcosa per noi.
E si è ripetuta la promessa del ritorno dell’apostolo Pietro nella vita di ciascuno dei suoi successori. Che dono sarebbe custodire l’intensità di quell’attesa senza cedere al già saputo che ammazza lo stupore per qualsiasi novità. Che dono rimanere presenti alla realtà così com’è. Abbiamo tutto da imparare di nuovo dal metodo di Dio, che ci spiazza in un batter d’occhio per darci la possibilità di ricominciare sempre.

Il 267esimo Pontefice è solo l’ultimo segno di questo metodo, che parte dalla preferenza per la nostra vita e arriva fino al dettaglio più misterioso del reale. Si sta sviscerando la vita del Papa trovando tutti i riferimenti possibili e immaginabili. Politica, geografia, cultura, lingua… ma quello che è stato eletto non è superman, è il Papa: garanzia di quella paternità che è per tutti e che passa, d’ora in poi, dalla sua umanità, tutta da scoprire.
Don Simone Riva 

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