HomeBreaking NewsCinisello Balsamo, “Accogliere, curare, accompagnare. Ecco la missione della Fondazione Martinelli”

Cinisello Balsamo, “Accogliere, curare, accompagnare. Ecco la missione della Fondazione Martinelli”

Parla il dottor Bernardo Misaggi, presidente della storica realtà balsamese che dal 1967 si prende cura degli anziani. L'intenzione di riaprire il Centro Diurno e di potenziare l'assistenza domiciliare integrata ed RSA Aperta. L'importanza di rinsaldare il patto fra le generazioni

La Fondazione Martinelli Onlus, attiva dal 1967, è una delle realtà più conosciute di Cinisello Balsamo.  Forte di un patrimonio immobiliare di circa 450 unità di diverse metrature, sia residenziali che commerciali e di una tra le più grandi RSA del territorio con quasi 250 posti, la storica fondazione balsamese si distingue per l’offerta di servizi personalizzati tra cui RSA Aperta e C-Dom.
Nel 2024 alla presidenza della Fondazione si è insediato il dottor Bernardo Misaggi, 70 anni, già Direttore di Ortopedia Traumatologia al Gaetano Pini-CTO di Milano, nonché presidente della Società Italiana di Chirurgia Vertebrale e Gruppo Italiano Scoliosi (SICV&GIS). Misaggi si trova nel ruolo ricoperto precedentemente dal dottor Filippo Agosta e dallo storico presidente Amedeo Vilardo.

Presidente, con quali pensieri ha iniziato il suo incarico alla Fondazione Martinelli?
Quando il Signor Prefetto mi convocò per propormi l’eventuale incarico di presidente della Fondazione Martinelli, che conoscevo già come una struttura prestigiosa nell’assistenza per gli anziani del Comune di Cinisello Balsamo, ripercorrendo la storia e le origini della Fondazione ho riscoperto con emozione che essa fu creata per assistere i pazienti affetti da tubercolosi e ho trovato un’analogia con quella dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, di cui ho diretto il reparto di chirurgia vertrebale, che fu creato appunto per curare i pazienti affetti da peste e tubercolosi nell’epoca manzoniana. Ho letto come un segno del destino il fatto che la mia nomina sia avvenuta in un contesto che ha avuto le stesse origini. E non solo destino, ma anche vocazione, quella che ho di servire, far crescere una struttura che accoglie, cura e accompagna persone in stato di bisogno, con vicinanza non solo agli ospiti, ma anche alle famiglie dei pazienti, perché conosco bene il sentimento di affidare la vita di qualcuno che amiamo nelle mani di un medico; da cui l’importanza della cura non solo medica, che è prioritaria, ma anche umana ed esistenziale.Fondazione Ricovero Martinelli

Che cosa significa occuparsi degli anziani?
L’età anagrafica, stando ai dati OMS, è sempre più vissuta come oggetto di stigma e pregiudizio, come se essere anziani fosse di per sé un limite, una condizione invalidante, una differenza in termini negativi. Il nostro intento  alla Fondazione è invece aiutare a ricreare un rapporto armonico tra le generazioni. Ai 215 ospiti è garantita la cura con un’assistenza integrata personalizzata, accreditata e convenzionata con Regione Lombardia.
Il nostro personale, i nostri volontari, si impegnano quotidianamente per realizzare un’assistenza fatta non solo di competenze mediche e sociali, ma soprattutto realizzata con un rispetto umano in quanto condividiamo i principi del Manifesto Europeo contro l’Ageismo presentato presso il Parlamento Europeo. I nostri principi base sono: educazione, rispetto, accoglienza, cura, servizi integrati e personalizzati. Da noi nessuno si sentirà mai un numero. Non si entra da soli in nessun luogo, soprattutto in una struttura come la nostra dove le persone incontreranno la professionalità del personale, la competenza delle cure e allo stesso tempo l’umanità di medici e infermieri che prendono in carico la persona.

Quali sono i vostri obiettivi a medio e lungo termine?
Dopo la chiusura a causa del Covid, la Fondazione ha intenzione di riaprire il Centro Diurno per intensificare il rapporto con il territorio di Cinisello Balsamo, con le sue istituzioni del territorio e rafforzare continuamente la qualità dei nostri servizi agli ospiti in collaborazione con le loro famiglie.
Vogliamo potenziare l’assistenza domiciliare integrata ed RSA Aperta, rafforzando sempre di più la nostra capacità di dare servizi e prestazioni di qualità, ma a domicilio rivolti in particolare ad anziani oltre 75 anni o affetti da Alzheimer o demenza senile.
Anche in Fondazione cercheremo di creare un servizio per gli anziani neurologici e per i post acuti come quelli operati di femore che possono essere ospitati da noi per la riabilitazione post operatoria.
Credo sia importante rinsaldare un patto generazionale, lavoreremo con le scuole del territorio, perché i giovani devono tenere un rapporto con gli anziani: venirli a trovare e ascoltarli, perché hanno molto da dare ancora.
Così anche la nostra Fondazione saprà rafforzare i valori della convivenza, far sentire questo legame con i giovani per poter crescere come cittadini consapevoli, come abbiamo ribadito nel convegno organizzato recentemente in Fondazione, in occasione del “Giubileo del Mondo del Volontariato” con il titolo “L’anziano, uno scarto? Uniti per servire – essere volontari oggi” che ha visto la partecipazione delle associazioni di volontariato e abbiamo discusso proprio della figura degli anziani, oggi sempre più numerosi e che corrono il rischio sempre più frequente di essere scartati ed essere visti spesso come “un peso”.
Riportando le parole della Catechesi sulla vecchiaia di Papa Francesco: “Forse gli anziani devono chiedere scusa della loro ostinazione a sopravvivere a spese d’altri?”
Sicuramente organizzeremo altri convegni e incontri con le istituzioni del territorio nella nostra bella Sala Congressi, anche con le altre realtà di assistenza presenti sul territorio, proprio per cercare, attraverso lo scambio delle proprie esperienze, di ottimizzare l’assistenza all’anziano e con lo scopo di arrivare anche a un recupero delle sue funzioni cognitive e motorie.
Credo fortemente in questo tipo di collaborazione e di scambio di idee e soluzioni per i nostri anziani a diventare sistema e fare rete nel territorio con le istituzioni e con le altre RSA vicine.
Insomma, la Fondazione Martinelli insieme agli altri vuole fare diventare Cinisello Balsamo un laboratorio di studio e di proposte per ottimizzare l’assistenza dell’anziano e diventare un punto di riferimento importante non solo sul nostro territorio.
A.D.L.

 

 

 

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