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Cusano Milanino, “Gino Bartali, eroe silenzioso”

In arrivo lo spettacolo dedicato a Ginettaccio che nel 2013 fu nominato ‘Giusto tra le nazioni’ dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto. Per alcuni storici è una questione ancora aperta

Doppio appuntamento con la figura di Gino Bartali nella serata di sabato 31 maggio, in concomitanza con la fine del Giro d’Italia. A Cusano Milanino, presso il teatro Giovanni XXIII, alle ore 21, si svolgerà lo spettacolo teatrale Gino Bartali, eroe silenzioso, il monologo interpretato da Federica Molteni del teatro Luna e Gnac. Si tratta di un lavoro che mette in scena la vita di Ginettaccio, campione di ciclismo, ma anche “staffetta partigiana”. Una storia rimasta nascosta per oltre settanta anni e “che lui ha conservato come eredità più grande per il figlio Andrea”.

Bartali, Giusto tra le nazioni

Nel 2103 Ginettaccio fu nominato ‘Giusto tra le nazioni’ dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto fondato nel 1953, un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Tuttavia la vicenda non sembra mettere d’accordo ancora tutti gli storici; secondo il professor Stefano Pivato, autore di una pubblicazione su questo tema, la storia  priva com’è di documentazione e testimonianze dirette – non è solo storicamente infondata: è palesemente falsa.

Prima dello spettacolo è prevista una breve presentazione a cura dell’autore del libro Gino Bartali, un “santo” in bicicletta, scritto da Angelo De Lorenzi per i tipi della Mimep-docete. Il testo ripercorre, in forma romanzata, la vicenda sportiva e umana del corridore. Nel racconto, oltre alla dimensione sportiva, traspare lo spessore umano del personaggio e la sua fede autentica.
Bartali

 

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