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Al via ‘IMAGINE’, il nuovo format di Women for Oncology

Parte l’iniziativa promossa dall’Associazione delle oncologhe italiane per generare una cultura e un pensiero aperto sui temi dell’oncologia: incontri e webinar di formazione a livello nazionale con relatori di spicco. Obiettivo: impegnarsi concretamente per una medicina e una sanità migliore

Se lo puoi sognare lo puoi fare, dice un celebre aforisma. Ma se lo immagini, certamente sei già al lavoro per creare ciò in cui credi. Women for Oncology Italy, Associazione che riunisce oltre mille oncologhe italiane, invita a disegnare nuovi scenari nel percorso di contrasto al tumore, con ‘IMAGINE’, il nuovo format di incontri e webinar ideato dall’Associazione per proporre alla sanità e alla comunità scientifica italiana una modalità totalmente nuova di raccontare l’oncologia, le sue sfide, i suoi traguardi e soprattutto la sua voglia di guardare al futuro con speranza e fiducia nella ricerca e nei tanti professionisti che ogni giorno si impegnano per offrire sempre migliori chance per superare la malattia.
Il progetto è stato presentato oggi, 25 febbraio, in una conferenza stampa in una prestigiosa location, lo Spazio Circolo della Stampa di Milano nella sala intitolata al giornalista Walter Tobagi. All’incontro hanno partecipato Rossana Berardi, Presidente Women for Oncology Italy, Nicla La Verde, tesoriere, Laura Locati, componente del direttivo. Moderatore d’eccezione il noto giornalista e conduttore radiofonico Massimo Cirri.

Imagine: “Non bastano le competenze tecniche”

“Il progetto IMAGINE nasce da un sogno e, se possiamo sognare il futuro, possiamo anche metterlo in pratica – ha spiegato la Presidente di Women for Oncology Rossana Berardi – Partendo dal valore dell’immaginazione, ci diamo un obiettivo importante: dare delle risposte concrete alle professioniste in ambito oncologico, ma in generale a tutti coloro che possano beneficiarne. Oggi le competenze tecniche non bastano più da sole per realizzare il nostro obiettivo. Per poterlo fare abbiamo bisogno di essere più completi, più formati nelle soft skills, abilità trasversali che molto spesso non vengono insegnate. Il progetto IMAGINE  va a colmare un vuoto formativo  e va a proporre un programma diversificato, gratuito, per tutte le partecipanti e i partecipanti”.

Webinar e incontri in presenza

Un programma vasto e articolato, dunque, che Laura Locati ha così riassunto: “Il progetto, di carattere nazionale, si articola in una serie di incontri a livello regionale, sia tramite webinar sia con incontri in presenza. Gli argomenti che tratteremo saranno incentrati anche sul tema della leadership, poi si va dal tema della comunicazione a quello del management sanitario, per arrivare agli aspetti della psicologia oncologica e della sessualità legati ai pazienti”.

Nicla La Verde ha infine affrontato il tema delle attività di Women for Oncology: “La nostra azione è volta a creare consapevolezza nelle donne oncologhe sul proprio potere anche interiore, ma per altri versi portiamo avanti iniziative culturali, di cui IMAGINE  è un esempio lampante, condotte da donne ma non solo. Il tema dell’inclusività riguarda tutti, poiché crediamo che una società che rappresenti anche le minoranze sia più ricca rispetto ad una mono-argomentata”.

Il genio femminile

Uno sguardo “femminile”, quindi, persuasi che le donne abbiano una capacità di portare nella professione e nello sguardo rivolto ai malati una specificità, una empatia con il paziente, una capacità di ascolto e di comunicazione che possono diventare un’opportunità in più nella cura delle malattie. Allo stesso tempo l’atteggiamento vuole essere inclusivo e collaborativo nei confronti di tutti i colleghi.

L’attività dell’associazione già incalza. Si inizia subito con il primo Webinar dedicato al tema della sessualità in Oncologia in programma giovedì 27 febbraio. Il 24 marzo sarà la volta de Le parole in Oncologia. Seguiranno altri incontri a cadenza mensile dedicati ad argomenti di grande interesse per la professione: pillole di management, i profili di responsabilità in ambito oncologico, la sessualità in Oncologia, il burn out e la gestione dei conflitti per gli oncologi, l’intelligenza artificiale applicata alla professione, la leadership e le life skills.

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