“Le informazioni di servizio di Cormano passano attraverso Whatsapp, abbiamo ben 5.000 iscritti, ciò significa che un quarto di chi abita nel nostro Comune utilizza ampiamente questa tecnologia, comprese le persone anziane”.
Il primo cittadino cormanese, Luigi Magistro, risponde con i fatti su quanto sia vitale per un Comune convivere, favorire, incoraggiare la transizione tecnologica.
La sera del 17 gennaio 2025, a partire dalle 18, ci ritroveremo a parlare di questi argomenti presso l’Auditorium del Centro Culturale Il Pertini, in piazza Natale Confalonieri a Cinisello Balsamo in occasione dei Dialoghi di NordMilano24.it. Si parlerà, in particolare, di Intelligenza Artificiale e dell’uso consapevole dei device digitali.
Sindaco, secondo la sua sensibilità ed esperienza di presenza sul territorio, quanto l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un’insidia e quanto, invece, una sfida e una opportunità?
L’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta, senza dubbio, una delle trasformazioni più profonde della nostra epoca. La sua presenza sul territorio e nei contesti locali può essere vista sotto diverse prospettive, ognuna con le sue insidie e opportunità.
Qual è il compito di un amministratore?
Il compito di un amministratore, sia esso un sindaco, un assessore o un consigliere, è innanzitutto quello di essere al servizio della comunità che rappresenta. Questo ruolo si traduce in una serie di responsabilità fondamentali che richiedono capacità di ascolto, visione strategica, competenza e un forte senso del dovere civico.
Pensa che Cormano sia un territorio favorevole per le imprese che intendano svilupparsi nel comparto dell’intelligenza artificiale?
Cormano, grazie alla sua posizione strategica e alla vicinanza con Milano, può rappresentare un territorio interessante per le imprese che intendano svilupparsi nel comparto dell’intelligenza artificiale (IA). Tuttavia, per attrarre effettivamente queste imprese e permettere loro di prosperare, è necessario lavorare su alcuni aspetti che rendano il territorio ancora più competitivo e attrattivo.
Se ben supportato, Cormano potrebbe diventare un terreno fertile per le imprese tecnologiche, attirando startup, PMI e grandi aziende interessate a sviluppare progetti di intelligenza artificiale. Ciò potrebbe tradursi in nuovi posti di lavoro qualificati, crescita economica e un riposizionamento della città in un settore all’avanguardia. Tuttavia, occorre una visione strategica chiara, che metta in sinergia pubblico e privato per creare un ecosistema realmente favorevole allo sviluppo dell’IA.
L’intelligenza artificiale non è solo una sfida tecnologica, ma anche una straordinaria opportunità per il territorio: con il giusto mix di infrastrutture, formazione e visione, Cormano può ritagliarsi un ruolo significativo in questo settore emergente.
L’uso delle moderne tecnologie rappresenta una sfida e per certi versi anche un pericolo. Quale pensa sia il ruolo, il compito, della pubblica amministrazione per favorire un uso più consapevole dei device digitali, specie fra le giovani generazioni, a rischio di abuso?
La pubblica amministrazione ha un ruolo cruciale nel favorire un uso più consapevole e responsabile di queste tecnologie, attraverso un approccio equilibrato che unisca prevenzione, formazione e sensibilizzazione.
In che modo?
Attraverso la promozione della formazione sull’uso consapevole della tecnologia: la pubblica amministrazione può collaborare con le scuole per integrare programmi di educazione digitale che insegnino ai giovani come utilizzare i device in modo critico e responsabile. Che cosa si può fare?
- Organizzare campagne di sensibilizzazione rivolte a famiglie e studenti sui rischi dell’abuso tecnologico, come la dipendenza da social media o videogiochi, e sugli effetti negativi di un uso eccessivo (come l’isolamento sociale o i disturbi del sonno).
- Creare eventi locali, come conferenze o workshop, per stimolare un dialogo tra esperti, genitori e ragazzi.
- Istituire sportelli di ascolto nelle scuole o nei centri comunali per fornire supporto psicologico a giovani e famiglie che affrontano problematiche legate all’uso eccessivo della tecnologia.
- Collaborare con specialisti per individuare precocemente segnali di dipendenza o abuso.
Sensibilizzare sull’importanza della privacy e sulla gestione dei dati personali, educando i ragazzi a proteggersi dalle minacce digitali.
Un approccio integrato
Il compito della pubblica amministrazione non si limita a mettere in guardia dai pericoli, ma deve anche promuovere un uso proattivo della tecnologia. Attraverso politiche mirate, investimenti in formazione e dialogo costante con la comunità è possibile trasformare i device digitali da potenziali strumenti di alienazione a potenti alleati per la crescita personale e collettiva.
L’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, ma insegnare a governarla con consapevolezza.
Come amministrazione avete intrapreso delle iniziative specifiche in tal senso o avete intenzione di promuoverne in futuro? Collaborazioni con scuole, enti di formazione, associazioni?
Sì, come amministrazione siamo pienamente consapevoli del ruolo cruciale che ricopriamo nel promuovere un uso consapevole delle tecnologie, in particolare tra le giovani generazioni. Abbiamo già intrapreso alcune iniziative in questa direzione e stiamo progettando ulteriori interventi in collaborazione con scuole, enti di formazione e associazioni locali.
Abbiamo organizzato incontri formativi con esperti di educazione digitale e cyber-sicurezza rivolti a studenti e genitori. Questi incontri hanno l’obiettivo di sensibilizzare sull’uso responsabile dei device e sulla gestione della privacy online.
Stiamo investendo nella riqualificazione degli spazi pubblici per creare luoghi di aggregazione e svago, come aree verdi, palestre e laboratori creativi, che offrano ai giovani valide alternative all’intrattenimento digitale. Intendiamo intensificare la collaborazione con gli istituti scolastici del territorio per includere l’educazione digitale come parte integrante dei programmi scolastici. Promuoveremo esperienze positive di utilizzo della tecnologia, come il coinvolgimento dei giovani in progetti di cittadinanza digitale e innovazione sociale.
Un impegno condiviso
Riteniamo che il tema richieda un approccio integrato e partecipativo, coinvolgendo tutte le componenti della comunità: famiglie, scuole, associazioni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire un territorio dove la tecnologia sia vissuta come opportunità, senza che diventi un ostacolo alla socialità, al benessere o alla crescita personale.
Siamo pronti a raccogliere suggerimenti e collaborazioni per rendere queste iniziative ancora più efficaci e mirate alle reali esigenze della nostra comunità.
Quali sono i passi effettuati dall’amministrazione verso il “Comune digitale” ? Qual è lo stato dell’arte e che cosa avete intenzione di fare nel prossimo futuro?
La nostra amministrazione sta lavorando con determinazione per trasformare Cormano in un “Comune digitale”, un processo che non riguarda solo la digitalizzazione dei servizi, ma una visione più ampia di semplificazione, inclusione e innovazione.
Comunicazione diretta e trasparenza
- Canali social e app comunale: Abbiamo potenziato la nostra presenza sui social e stiamo sviluppando un’app dedicata per notifiche in tempo reale su eventi, scadenze e allerte.
- Trasparenza amministrativa: Sono online le sezioni per la consultazione degli atti pubblici e l’accesso civico.
SPID e PagoPA
- Il Comune è completamente integrato con il sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per garantire un accesso sicuro ai servizi digitali.
- Attraverso la piattaforma PagoPA, i cittadini possono effettuare pagamenti in modo semplice e trasparente per tributi, multe e altri servizi comunali.
Progetti futuri
- Ampliamento dei servizi digitali
- Intendiamo digitalizzare ulteriormente i procedimenti amministrativi per offrire un’esperienza ancora più fluida e completa.
- Verranno introdotte nuove funzionalità nel portale del cittadino, come la possibilità di prenotare appuntamenti con uffici comunali e consultare lo stato delle pratiche.
- Educazione digitale
- Promuoveremo workshop e incontri formativi per favorire l’alfabetizzazione digitale di tutte le fasce della popolazione, in particolare anziani e persone meno pratiche con la tecnologia.
- Smart City e sostenibilità
- Introdurremo soluzioni innovative, come la gestione intelligente dell’illuminazione pubblica e sistemi di monitoraggio ambientale.
- Lavoreremo su progetti di mobilità sostenibile, come applicazioni per il monitoraggio del traffico e il pagamento dei parcheggi tramite app.
Visione per il futuro
Il nostro obiettivo è trasformare Cormano in un Comune all’avanguardia nell’uso delle tecnologie digitali, rendendo i servizi più vicini, semplici e trasparenti per i cittadini. Crediamo che la transizione digitale non sia solo una questione tecnologica, ma un modo per migliorare la qualità della vita e costruire una comunità più connessa e partecipativa.
Nell’introdurre novità tecnologiche nei flussi amministrativi non c’è il rischio di accentuare il gap fra le generazioni, ossia tra i giovani già avvezzi all’uso di strumenti tecnologici e la popolazione più anziana?
Certamente, l’introduzione di novità tecnologiche nei flussi amministrativi comporta il rischio di accentuare il divario generazionale, dato che i giovani sono generalmente più abituati a utilizzare strumenti digitali rispetto alla popolazione più anziana. Tuttavia, è proprio qui che la pubblica amministrazione deve intervenire con politiche mirate per garantire un accesso equo ai servizi e ridurre tale gap.
Assistenza personalizzata
- Sportelli dedicati: creazione di sportelli fisici con personale formato per affiancare chi non ha dimestichezza con la tecnologia. Questi sportelli possono fungere da punti di supporto per eseguire insieme ai cittadini le operazioni digitali.
- Tutor digitali: coinvolgimento di giovani volontari o figure specifiche per offrire assistenza agli anziani nell’uso delle tecnologie.
–Formazione e sensibilizzazione
- Corsi di alfabetizzazione digitale: organizzazione di corsi gratuiti o a basso costo rivolti alle fasce meno giovani della popolazione. Questi corsi possono includere nozioni di base sull’uso di dispositivi, navigazione online e utilizzo di piattaforme comunali.
- Laboratori intergenerazionali: creazione di momenti di incontro tra giovani e anziani per favorire uno scambio reciproco di competenze e promuovere la coesione sociale.
- Collaborazione con il territorio
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- Scuole e associazioni: coinvolgere scuole, università e associazioni per promuovere attività educative che incentivino un uso consapevole delle tecnologie tra tutte le generazioni.
- Biblioteche e centri civici: sfruttare questi luoghi come hub tecnologici per fornire accesso e supporto ai cittadini meno esperti.
Bilanciare tradizione e innovazione
Un’amministrazione attenta deve introdurre gradualmente le innovazioni tecnologiche, senza lasciare indietro nessuno. Questo significa bilanciare i benefici del digitale con un approccio inclusivo, affinché la transizione non diventi un ostacolo, ma un’opportunità per rafforzare il senso di comunità. Le tecnologie, se ben integrate, possono infatti diventare un ponte tra generazioni, anziché una barriera.
Intervista raccolta da Angelo De Lorenzi




