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Malasanità: a quanto ammontano i risarcimenti

La malasanità è un enorme problema per i pazienti che ne restano vittima, ma in generale ha ripercussioni sull’intera comunità. Sia perché diminuisce la fiducia nelle strutture ospedaliere, sia perché aumenta il carico burocratico già pesante, ma anche perché aumenta i costi legati ai giusti risarcimenti.

Ogni anno, migliaia di persone in Italia si rivolgono al Tribunale per i diritti del Malato in quantovittime di errori medici, diagnosi errate o trattamenti inadeguati; puoi leggerne un esempio qui. Il risarcimento per malasanità è un diritto fondamentale che permette di coprire le spese mediche e i danni subiti, che talvolta sono permanenti. Ma a quanto ammontano realmente i risarcimenti per malasanità?

La stima dei risarcimenti

È difficile effettuare una media dei risarcimenti economici avuti dai pazienti perché sono tanti gli elementi da tenere in considerazione. Secondo una stima di Marsh, azienda che si occupa di assicurazioni e consulenza sui rischi in campo medico, nel 2022 in Italia il costo medio ha superato i 130mila euro, con un aumento del 33 per cento rispetto all’ultimo decennio.

Dato notevole anche l’incremento del risarcimento correlato alle infezioni nosocomiali, eventi in crescita. In questo caso il rimborso medio arriva a 142mila euro, anche se i tempi di chiusura della pratica sono fra i più lunghi e possono raggiungere i 3 anni.

Un altro problema è rappresentato dalla lunghezza dei procedimenti. Si calcola che ci sono fino a 300.000 cause pendenti sui medici, che però nella maggioranza dei casi vengono prosciolti.

Per cosa si può fare causa

Non si pensi solo a un errore in sala operatoria oppure a un errata diagnosi. Ci sono anche altre tipologie di danni che possono essere risarciti. Per tutte le informazioni rivolgetevi all’Associazione per la Tutela del Malato o a studi medici competenti, tenendo conto che fondamentalmente i danni appartengono a tre categorie:

  • fisici: lesioni permanenti fino a divenire condizione disabilità, malattie croniche o che necessitano di cure a lungo termine.
  • morali: si iene conto della sofferenza psicologica, dello stress provato dal paziente e come tutto questo ha impatto sulla sua qualità della vita.
  • economici: vi rientrano le spese mediche sostenute, i costi per la riabilitazione ma anche il mancato guadagno per assenza dal lavoro.

Nel concreto, i casi più comuni di malasanità riguardano i danni da parto, i ritardi nelle diagnosi, le lesioni fisiche e cerebrali fino alle infezioni contratte in ospedale da pazienti fragili come chi ha subito un trapianto.

Procedura per Ottenere il Risarcimento

Il primo passo per ottenere un risarcimento è raccogliere tutta la documentazione medica relativa al caso e portarla a un avvocato specializzato in diritto sanitario per la valutazione. È un passaggio fondamentale da fare in tempi brevi, sia perché i tempi per presentare una denuncia possono essere limitati sia perché sarà più difficile recuperare prove ed eventuali testimoni.

Un avvocato esperto sarà in grado di valutare la fattibilità del caso, guidare il paziente attraverso il processo legale e rappresentarlo in tribunale se necessario.

FONTI: Il Sole 24ore – ilsole24ore.com/art/malasanita-italia-sinistri-calo-ma-sempre-piu-cari-crescono-infezioni-AFBdvwuB

La Repubblica – www.repubblica.it/argomenti/errori_medici/

 

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