Sab. 20 Lug. 2024
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Nuovo Accordo Stato-Regioni: un passo avanti per la sicurezza sul lavoro?

L’attesa bozza del nuovo Accordo Stato-Regioni per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presentata dal Ministero del Lavoro a giugno 2024, segna un importante avanzamento normativo. Questo documento, che accorpa e aggiorna i precedenti Accordi e le normative del D.lgs. n. 81/2008, promette di ridefinire le linee guida per la formazione obbligatoria nei luoghi di lavoro. Ma quali sono le reali implicazioni di queste novità?

Un’evoluzione necessaria

Era evidente la necessità di un aggiornamento normativo che rispondesse alle nuove sfide e dinamiche del mondo del lavoro. Il nuovo Accordo risponde a questa esigenza, proponendo una struttura formativa più articolata e mirata, con un’attenzione particolare alla specificità dei vari ruoli all’interno delle aziende ed in particolare del Datore di Lavoro.

La formazione dei preposti e dirigenti

Tra le novità più rilevanti, spicca l’aggiornamento della formazione per i preposti e dirigenti. Per i primi, il corso passa da 8 a 12 ore e l’aggiornamento diventa biennale anziché quinquennale. Queste modifiche riflettono una maggiore attenzione alla preparazione di chi ha ruoli di supervisione e controllo, un passo significativo per garantire un ambiente di lavoro più sicuro e consapevole.

I dirigenti vedono ridursi la durata del loro corso a 12 ore, ma con l’aggiunta di un modulo specifico per i cantieri. Questo cambio di rotta, se da un lato sembra alleggerire il carico formativo, dall’altro introduce una specializzazione che potrebbe rivelarsi cruciale in contesti particolarmente complessi come i cantieri temporanei e mobili.

La formazione dei datori di lavoro e RSPP

Una novità decisiva, arrivata anche grazie all’impegno istituzionale della Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro. L’introduzione di un nuovo corso di 16 ore per i datori di lavoro, con l’aggiunta di un modulo “cantieri” di 6 ore, rappresenta una chiara volontà di responsabilizzare maggiormente questa figura. La possibilità di frequentare i corsi in modalità e-learning, oltre che in presenza o videoconferenza, mostra un’apertura verso metodi di apprendimento più flessibili e moderni, adeguati ai tempi e alle necessità dei lavoratori.

Per i datori di lavoro che intendono svolgere anche il ruolo di RSPP, l’obbligo di frequentare moduli specifici per settore, senza la possibilità di usufruire dell’e-learning per la formazione base, sembra voler garantire una preparazione più solida e diretta, forse a scapito della flessibilità ma a vantaggio della qualità formativa.

Ambienti sospetti di inquinamento o confinati: un passo avanti significativo

La novità riguardante la formazione per chi opera in ambienti sospetti di inquinamento o confinati è particolarmente degna di nota. La durata del corso di 12 ore, con una parte teorica e una pratica, e la necessità di un’esperienza documentata per i docenti, rappresentano un significativo passo avanti per garantire una preparazione adeguata in situazioni ad alto rischio.

Un bilancio complessivo

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sembra orientato a creare un sistema di formazione più strutturato e rigoroso, che tenga conto delle specificità dei vari ruoli e delle esigenze di sicurezza nei diversi settori lavorativi. Tuttavia, la sua reale efficacia dipenderà molto dalla capacità di applicazione e controllo delle nuove norme.

Le novità introdotte promettono di innalzare il livello di consapevolezza e preparazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, sarà fondamentale monitorare l’implementazione pratica di queste disposizioni per evitare che restino solo sulla carta. Le aziende dovranno adeguarsi prontamente ai nuovi requisiti formativi, e gli enti preposti dovranno garantire un controllo rigoroso per assicurare che le norme vengano effettivamente rispettate.

Questo Accordo rappresenta un passo importante verso la modernizzazione della formazione sulla sicurezza sul lavoro. Resta ora da vedere se il sistema produttivo italiano saprà cogliere appieno questa opportunità, trasformando le novità normative in reale progresso per la sicurezza dei lavoratori.

Di Giancarlo Restivo 

 

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