Dom. 21 Lug. 2024
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Valmadrera, Cascina don Guanella festeggia i suoi primi 10 anni: presentato il nuovo progetto di agriturismo-agribike

“Esattamente 10 anni fa nasceva la cooperativa sociale Cascina don Guanella e con essa l’omonimo progetto di agricoltura sociale a Valmadrera. Non avevamo in testa un
piano preciso: ciò che ci muoveva era l’esigenza di rispondere concretamente ai bisogni emergenti dei ragazzi affidati in comunità. In questo cammino siamo stati accompagnati da molti validi collaboratori, da decine e decine di volontari preziosissimi. E infine, dal sostegno, anche economico, di persone, famiglie, enti e imprenditori che sono stati fondamentali per lo sviluppo del progetto. Alcuni sono presenti anche questa sera: grazie a tutti voi!”.
Con queste parole don Agostino Frasson, fondatore e presidente di Cascina don Guanella, ha accolto circa 70 persone fra imprenditori, amici, sostenitori e rappresentanti di istituzioni invitati a Cascina don Guanella per la presentazione di un nuovo e ambizioso progetto: la ristrutturazione della storica cascina, con lo scopo di avviare un servizio di accoglienza agrituristica. Si è trattato di un incontro informale, organizzato grazie all’impegno personale dell’imprenditore Natale Castagna e condotto dall’amico di sempre, l’olimpionico Alberto Cova, che ha vestito brillantemente i panni del conduttore. La sera è stata allietata da un’ottima cena con prodotti a km 0 preparata dallo chef stellato Alberigo Penati, proveniente per l’occasione da Parigi, dove gestisce un rinomato ristorante. Al suo fianco, la “brigata” di Cascina don Guanella.

Don Agostino Frasson

Alberto Cova prende la parola raccontando dello sviluppo del progetto, facendosi aiutare da suggestive immagini che da sole raccontano molto di quanto sia stato fatto nei primi 10 anni: dal recupero dei terreni ormai quasi abbandonati, alla costruzione della nuova stalla, del caseificio e successivamente dei laboratori di trasformazione e infine del ristorante agrituristico.

“La cooperativa in questi primi 10 anni ha fatto anche molto altro – aggiunge Bruno Corti, co-fondatore – Cascina don Guanella ha cercato di trovare risposte concrete per ognuno dei ragazzi che hanno potuto beneficiare del progetto. Lo sviluppo economico della cooperativa, dal punto di vista del valore della produzione, mostra una crescita esponenziale a partire dai primi risultati davvero irrisori fino a raggiungere volumi notevoli. Di pari passo, vi è stato un coerente aumento dei costi e in particolare degli investimenti sul personale, composto in buona parte dai beneficiari stessi del progetto, che sta a dimostrare un continuo cammino nella direzione delle finalità statutarie. Sono tantissime (più di 300!) le persone che a vario titolo hanno potuto sperimentare le articolate attività proposte a Cascina don Guanella: dai laboratori educativi e di orientamento fino ai tirocini in borsa lavoro, ma anche numerosi contratti di lavoro. La gran parte di questi ragazzi poi intraprende una propria strada autonoma, verso altri lidi. Alcuni sono rimasti, proponendosi essi stessi come maestri di lavoro nei confronti dei nuovi arrivati, in un processo di peer education davvero innovativo. Il progetto Cascina don Guanella ha cercato fin da subito di perseguire una propria sostenibilità economica, autonoma dagli aiuti pubblici, insieme ad una sostenibilità sociale, cioè ad una capacità di risposta significativa ai bisogni rilevati. Più avanti abbiamo capito quanto fosse importante perseguire anche una sostenibilità ambientale, mediante l’impiego di risorse rinnovabili e di tipo culturale, nel rispetto delle tradizioni, degli usi, della funzione stessa dell’agricoltura sociale. Come da sempre, con i piedi ben piantati nella nostra storia locale”.

Nascerà una nuova struttura per il turismo in bicicletta

È toccato in seguito all’equipe di tecnici – architetti, ingegneri, geometri – che offrono fin dalla posa della prima pietra e a titolo volontario le proprie competenze e professionalità, illustrare l’ipotesi progettuale. Prendono la parola l’architetto Corbetta e l’architetto Michielutti che hanno presentato, mediante slide e un suggestivo “render” tridimensionale, un progetto di ristrutturazione della Cascina, alla cui presenza originaria si deve il nome del progetto e della cooperativa stessa. La funzione della “nuova” Cascina sarà quella di offrire nuovi servizi agrituristici, da integrare con quelli esistenti, al fine di chiudere il cerchio di un articolato progetto che già comprende la produzione delle materie prime a km 0, la loro trasformazione e commercializzazione, i servizi di ristorazione agrituristica e la fattoria didattica. La nuova struttura sarà in grado di accogliere il turismo in bicicletta, fenomeno in rapido sviluppo sulle rive del nostro Lario: camere per gli ospiti, un appartamento per il conduttore, una ciclo-officina e un deposito per le biciclette, ma anche una sala riunioni ad uso di enti, associazioni, imprese che potranno usufruire dei nostri servizi. Si tratterà dunque non solo di intervenire sulla ristrutturazione dell’edificio, ma anche di avviare una vera e propria attività economica, che potrà offrire nuove occasioni di formazione e di lavoro.
La ristrutturazione dovrà necessariamente avvenire senza modificare in alcun modo l’esistente, a causa dei vincoli di legge posti a tutela di questo immobile: in fondo, un modo per valorizzare e restituire al territorio una struttura nella sua originaria dimensione strutturale, culturale ed estetica.

Prende la parola il dott. Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum SPA e consigliere di Fondazione Mediolanum ONLUS, che hanno già sostenuto Cascina don Guanella in diverse occasioni e che potranno proseguire a sostenere in modo significativo il nuovo progetto.

L’ultima parola spetta ancora a don Agostino, che ringrazia il dott. Pirovano, Natale Castagna, Alberto Cova, lo staff dei tecnici, lo chef Penati e i suoi collaboratori. Don Agostino rilancia infine il suo nuovo appello alle persone di buona volontà che credono in questo progetto, perché il sostegno di tutti servirà da una parte a realizzare quanto sognato, ma anche a fare in modo che questo “bene” rimanga condiviso con il territorio, continui ad essere un “bene comune”. Da questo appello, da questo nuovo ambizioso progetto, iniziano i prossimi anni di Cascina don Guanella. A quando l’avvio dei lavori? Istituzioni permettendo, in occasione del S. Natale 2024. A quando al fine lavori? L’obiettivo è al S. Natale 2026.

Sul numero di In punta di sellino un’intervista a don Agostino Frasson

In punta di sellino

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