Mer. 19 Giu. 2024
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Cinisello Balsamo: bilancio al traguardo, ma diversi punti di vista tra le forze politiche

L'aumento delle tasse voluto dalla Giunta Ghilardi è fortemente criticato dall'opposizione, mentre tra chi sostiene il provvedimento c'è chi suggerisce (La Nostra Città) di cedere gli asset improduttivi e alienare gli immobili in disuso per ripristinare le aliquote precedenti

Il bilancio previsionale del Comune di Cinisello prospetta un 2024 di sacrifici per i cittadini con la manovra economica su Irpef e Imu portata al massimo dell’aliquota per coprire parte dei 20 milioni di euro che l’Amministrazione dovrà pagare dopo la chiusura del lodo gas che ha decretato il maxirisarcimento di A2A per l’annosa vicenda dell’acquisto delle reti. Secondo il sindaco Giacomo Ghilardi si tratta di un aumento necessario. “Per far quadrare i conti siamo stati oculati e, con un occhio attento alle priorità irrinunciabili, abbiamo licenziato il documento finanziario dell’Ente. I sacrifici non mancheranno, ma è altrettanto vero che non ci saranno revisioni sui servizi. L’obiettivo è chiaro: guardare avanti e perseguire il fine della crescita del territorio. Con lungimiranza e capacità amministrativa proseguiamo a passi spediti, significativi e di progresso, puntando al risultato”.

Giacomo Ghilardi
Giacomo Ghilardi, primo cittadino di Cinisello Balsamo

Di tutt’altro avviso l’opposizione, che parla di Sindaco e partiti di destra che “hanno tentato per settimane, in maniera sconsiderata, di generare panico nella cittadinanza per interessi propagandistici, ma alla fine la verità viene fuori: l’acquisizione delle reti del gas si conferma una scelta positiva e lungimirante delle passate amministrazioni di centrosinistra, mentre dei presunti fondi accantonati dal Sindaco Ghilardi in questi sei anni per pagare le reti non sembra esserci traccia”.

“Non è necessario aumentare le tasse”

“La propaganda del Sindaco  e dei partiti di destra – prosegue l’opposizione – uno scopo però lo aveva: dovevano trovare il modo di giustificare la decisione di aumentare le tasse, una decisione che si è confermata non necessaria per far fronte all’acquisizione delle reti del gas, ma utile all’Amministrazione per consentirsi manica larga nella capacità di spesa. Il valore della rata annuale per il 2024 è di circa 378.000 euro, a fronte di due milioni di tasse in più che i cittadini dovranno pagare: è stata infatti portata al massimo sia l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF sia quella dell’IMU, che colpisce anche i fabbricati produttivi e commerciali delle imprese presenti a Cinisello Balsamo.

Marco Tarantola
Marco Tarantola, Capogruppo del Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Non solo l’Amministrazione Ghilardi decide di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma lo fa soprattutto nei confronti di quelli più deboli e che attraversano maggiori difficoltà: a farne le spese sono proprio le fasce più fragili che subiranno l’eliminazione della soglia di esenzione IRPEF esistente per i redditi fino a 10mila euro, soglia già ridotta da questa Amministrazione rispetto al 2018, quando era fissata a 15mila euro”.

Un botta e risposta che va avanti ormai da tempo e che rischia però di non mettere bene a fuoco gli obiettivi a vantaggio di tutta la comunità.

Roberto Mastromatteo, Coordinatore de La Nostra Città

In questo dialogo alquanto burrascoso fra maggioranza e opposizione si inserisce una terza voce, i moderati de La Nostra Città, attraverso la voce del suo coordinatore, Roberto Mastromatteo: “Sul bilancio previsionale un giudizio complessivamente positivo, positivo perché alla base di scelte difficili e complicate, abbiamo apprezzato il buon senso: la salvaguardia del livello dei servizi alla persona, l’attivazione di fondi finalizzati a garantire in futuro la tenuta dei conti piuttosto che gli investimenti necessari, insomma finalità condivisibili e sul tema investimenti molti capitoli, come ad esempio il previsto rilancio di Villa Forno a cui aggiungiamo fuori sacco l’auspicato rifacimento di Piazza Gramsci, obiettivi sui quali ci ritroviamo”.

“Cedere gli asset improduttivi”

“Pertanto se l’incremento di tasse serve per pagare il contenzioso ereditato – aggiunge Mastromatteo – per mantenere invariati i servizi, per l’accantonamento in fondi e per investire nello sviluppo del territorio, noi ci troviamo d’accordo.
Al netto di questo giudizio sostanzialmente positivo, invitiamo comunque l’Amministrazione a perseguire alcune ipotesi di interventi funzionali all’estinzione del mutuo e al ripristino in tempi stretti delle aliquote precedenti per le imposte comunali, ad esempio attraverso le alienazioni di immobili in disuso e/o non strategici e con la cessione di asset improduttivi, ovvero da troppi anni non rispondenti ad un adeguato livello di qualità dei servizi offerti e talvolta onerosi per le casse del Comune, in tal senso qualche idea l’abbiamo”.
In altre parole il suggerimento, al netto delle diatribe politiche, è tagliare le spese inutili analizzando nel dettaglio i centri di costo per suggerire soluzioni di miglioramento atte a generare risorse stabili nei prossimi anni secondo logiche di reale efficienza ed efficacia.
Infine, conclude Mastromatteo, “rilanciamo su alcuni punti programmatici per noi prioritari: l’incremento dei parcheggi con l’introduzione di abbonamenti per residenti e lavoratori, la riorganizzazione della pulizia della città da dividere in 20 microzone con l’operatore dedicato, un tavolo sulla sicurezza aperto a tutte le forze politiche, una nuova convenzione per il servizio tesoreria che preveda l’installazione del POS bancomat a S. Eusebio e in Crocetta, la riapertura in alcune fasce orarie di via Virgilio con dissuasori mobili. Si tratta di proposte che auspichiamo siano valorizzate dall’amministrazione nell’interesse generale”.
A.d.l.

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