Ven. 12 Apr. 2024
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Cusano Milanino: “Per il tennis Milanino del futuro non c’è certezza”

Pubblichiamo questa lettera arrivata in redazione.
“In data 02,03,2024 (sabato) sono stato invitato a partecipare a due partite di Baskin,(attività propedeutica a persone con abilità diverse) qui al nostro Sporting Milanino ed ho avuto modo di verificare l’importanza dal punto di vista sociale di questo sport, che è il Basket per i ragazzi disabili. Mi sono rapportato con Il gestore dello Sporting Milanino, Marco Almansi e con Armando Scozzesi, un nostro concittadino che per 11 anni ha contribuito attivamente a organizzare il Torneo Nazionale di Tennis Open Maschile e Femminile, evento che ha sempre richiamato giocatori dei club di tutta Italia e che ha a cuore le attività sportive presenti attualmente, come la Scuola di Tennis con 319 giocatori, la Scuola di Basket con 280 atleti e, appunto, il Baskin.
Mi hanno espresso la sua preoccupazione per il futuro del nostro amato Tennis Milanino, dotato di cinque campi in terra rossa battuta e un palazzetto dello sport che il concessionario Marco Almansi ha reso tale con un investimento economico non indifferente, trasformandolo il campo di tennis in cemento, in campo regolamentare da Basket, con pavimentazione in legno certificata.
Il Tennis Milanino la cui attività è anche quella di affittare ad ore i campi da tennis al costo imposto dal Comune, ha una storia importante che risale al 1910 anno in cui fu fondato il Milanino Tennis Club, primo tra i Circoli di tennis Italiani, particolare questo di cui certamente bisogna tenerne conto.
Oggi la società si trova a essere a un ottimo livello dal punto di vista sportivo, e per questo motivo potrebbe essere necessario fare chiarezza, anche tenendo conto del fatto che recentemente la presidente dello Sporting Milanino, al solo scopo di salvare l’attività sportiva della società e la continuità del tennis giocato, si è fatta carico di un onere importante per restare sino alla fine del mese di luglio come proposto dal Comune. I genitori dei 700 ragazzi che frequentano lo Sporting Milaninosi chiedono, quale sarà il futuro dei loro ragazzi e del Centro sportivo, che molti comuni di invidiano.
Quali certezze hanno i 91 ragazzi del Baskin di poter continuare a giocare, competere con le squadre avversarie ed esprimersi al meglio delle loro forze e dove potersi misurare con pari dignità alle altre realtà altrettanto importanti per la loro crescita personale? Tutti i ragazzi delle diverse discipline sportive desiderano che lo Sporting Milanino continui a essere il loro ritrovo, la loro seconda casa, uno spazio tutto per loro, dove poter esprimere partecipazione e agonismo. Che cosa riserverà loro il futuro?
L’amministrazione in carica nella formulazione del prossimo bando dovrà assolutamente tenere conto di questa realtà, della continuazione e del mantenimento della stessa e per dare risposte concrete a questi ragazzi, prevedere nella formulazione del bando, un vincolo che possa garantire la continuità di queste attività sportive che altrimenti potrebbero disperdersi e finire nel nulla.
Così come tra i requisiti di partecipazione occorrerà considerare gli anni di iscrizione al Registro Comunale delle Associazioni. Riteniamo che, se non si farà chiarezza, potremo correre il rischio di perdere queste importanti risorse che non torneranno più a frequentare il nostro Sporting Milanino.
Sarà una cattedrale nel deserto, esattamente come tutti hanno potuto accertare nel periodo del Covid-19 e in quello invernale successivo durante il quale a causa di una copiosa nevicata le coperture pressostatiche ultradecennali ed obsolete di proprietà del Comune a protezione dei campi tennis vennero completamente distrutte e sostituite con grave ritardo mesi dopo, con i conseguenti disagi di tutti i fruitori del Centro Tennis, dei ragazzi della Scuola di Tennis ed il gestore concessionario che subì un grave danno economico.
Per concludere vorrei dire che l’attuale gestore è stato meritevole di quanto fatto finora perché ha all’attivo un bacino di utenza di tutto rispetto e dove i numeri non possono smentire il suo operato.
Non dimentichiamolo”.

Mario Risimini 

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