Mer. 17 Apr. 2024
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Sanremo 2024: vince Angelina Mango, a Geolier non basta il favore del televoto (GUARDA IL VIDEO)

Contro tutti i pronostici delle serate precedenti, che vedevano Geolier in netto vantaggio in classifica grazie al televoto, Angelina Mango si è aggiudicata la vittoria del 74° Festival di Sanremo con il brano La Noia. Scoprite tutti i TOP e FLOP di questa edizione del Festival

Ebbene si, mai cantare vittoria prima della fine o come direbbe l’esimio Trap: non dire gatto se non ce l’hai nel sacco!

Geolier, che il televoto ha premiato con il 60% delle preferenze per il brano I p’ me, tu p’ te, si è visto sorpassare sul filo di lana dal voto della sala stampa e delle radio e tv che ha ribaltato una vittoria che sembrava scontata.
Angelina Mango, con il brano La Noia (scritto in collaborazione con la collega Madame), ha trionfato alla 74° edizione del Festival di Sanremo. Ma non basta perché, oltre alla vittoria finale la Mango si è aggiudicata altri 2 riconoscimenti su un totale dei cinque disponibili.

Premio della Sala Stampa Lucio Dalla

Premio Giancarlo Bigazzi, assegnato dall’orchestra di Sanremo, che va a premiare la miglior composizione musicale

Per dovere di cronaca, gli atri due premi disponibili sono stati vinti nell’ordine da:

Premio della critica Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa all’Ariston Roof a Loredana Bertè con il brano Pazza

Premio Sergio Bardotti, per il miglior testo, assegnato dalla commissione musicale a Fiorella Mannoia col brano Mariposa

Possiamo quindi mettere la parola fine su questa 74° edizione del Festival di Sanremo, un’edizione tra luci e ombre per le varie polemiche emerse, come abbiamo più volte sottolineato, ma forse è anche questo il bello di una manifestazione che, nel bene o nel male, tiene col fiato sospeso per una settimana tutto il paese. Appassionati di musica e non.
Si, perché Sanremo ha questo potere, questo fascino, inchiodare davanti alla tv anche i più refrattari, anche solo per il gusto di poterne parlar male.
Per quanto riguarda la musica, affidiamo alla lotta all’ultimo streaming l’ardua sentenza!

Buona musica a tutti!

Vi diamo appuntamento alla 75° edizione, tra un anno, ma non prima di aver sviscerato gli ultimi TOP e FLOP di Marco Bodini che ci saluta citando quel vecchio adagio che recitava:

Perché Sanremo è Sanremo!

Eccomi qui con gli ultimi TOP e FLOP della 74° edizione del Festival di Sanremo.

TOP: Angelina Mango, considerata l’outsider solo una settimana fa, trionfa e lo fa con una canzone che personalmente non mi fa impazzire, ma bisogna riconoscere che il talento è cristallino e grazie all’interpretazione del brano La Rondine, nella serata cover, mette d’accordo tutti.

TOP: L’orchestra, sebbene la regia del Festival abbia lasciato davvero poco spazio con inquadrature larghe o strette sui musicisti, loro c’erano e si sentivano. Musicisti che sono al Teatro Ariston a provare da due mesi. Fior di professionisti che rimangono nell’ombra ma sono sempre determinanti per la riuscita di un grande show musicale come il Festival. Ricordiamoci, allora, che queste persone tutto l’anno combattono come i loro colleghi in Italia contro un sistema che non premia il merito o la professionalità, spesso sottopagati, oppure considerati dei dopo-lavoristi, dove regna ancora il “quanta gente mi porti”. Bene, è il loro lavoro, non sono l’imbianchino o l’impiegato che si “diletta” ad imbracciare uno strumento e vanno poi nei locali per “due euro”, oppure nelle piazze con cachet irrisori, rovinando di fatto un mercato rivolto allo spendo poco, tanto la “gente” cosa capisce?!? Eh no, la professionalitá si paga, come la qualità del professionista. Quindi ricordiamocelo! E poi voi vi fareste operare da un idraulico o da un chirurgo?

FLOP: La giornalista che si rivolge in conferenza stampa a Geolier dicendo: complimenti per la vittoria (nella serata cover) ma non ti senti a disagio ad aver “rubato” la vittoria a chi avrebbe meritato di più?  A voi i commenti, io non ne trovo, o forse si ma sarebbero all’altezza, o alla bassezza, della stessa domanda, quindi da non poter essere scritti.

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