Dom. 14 Lug. 2024
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Metrotranvia Milano-Limbiate: prove di ripartenza, ma mancano ancora i soldi per iniziare i lavori

Incontro fra il sindaco Sala e il ministro Salvini disponibili a collaborare sul progetto. Intanto è stato approvato il progetto definitivo da parte della Giunta di Milano ma ora è necessario trovare le risorse per coprire gli extra costi dei lavori

Un incontro avvenuto fra  il vicepremier e ministro Matteo Salvini e il sindaco di Milano Beppe Sala che potrebbe avere delle ricadute positive sul territorio del Nord Milano. Tra le altre cose, è stata confermata la disponibilità a portare avanti il finanziamento della linea metro 1 fino a Baggio e quello per la metrotramvia Milano–Limbiate. Quest’ultima opera, in particolare, era stata sollecitata dagli amministratori locali e il Ministro aveva assicurato impegno diretto. Tra le altre cose, Salvini e Sala hanno parlato di sicurezza stradale, impegnandosi a intervenire in particolare per la tutela di zone sensibili come nei pressi di alcune scuole, dove si verificherà la possibilità di installare limitatori di velocità.  Capitolo trasporto pubblico locale: Sala ha sottolineato la necessità di un sostegno governativo, in quanto i ricavi da biglietti coprono solo il 45% del costo di esercizio.

Il ministro Matteo Salvini a Cinisello Balsamo

Per quanto riguarda la metrotramvia Milano-Limbiate c’è da ricordare che è stato approvato il progetto definitivo da parte della Giunta di Milano. Il costo dell’opera sale a 179 milioni e c’è l’appello al Governo per coprire gli extra costi. L’atto recentemente deliberato ha la finalità di velocizzare i tempi della gara d’appalto per la riqualificazione della tratta di 11,6 chilometri che collega dal quartiere Comasina di Milano a Limbiate Mombello, attraversando i comuni di Cormano, Paderno Dugnano, Senago e Varedo.

Servono risorse per iniziare i lavori

Ancora da reperire però le risorse necessarie a coprire gli extra costi dei lavori. Per realizzare l’infrastruttura sono necessari oltre 179 milioni di euro, cioé quasi 27 milioni in più rispetto alla cifra inizialmente stimata che era di 153 milioni 224mila euro. L’aumento è dovuto all’impennata dei prezzi dei materiali edili in conseguenza alla crisi che ha investito il settore delle costruzioni. Al momento sono assicurati i fondi relativi alla cifra originaria dell’opera, che, come ricordato dal Comune di Milano, sono stati stanziati attraverso diversi accordi sottoscritti con il Ministero delle Infrastrutture e gli altri soggetti interessati. Quindi mancano all’appello gli ulteriori finanziamenti per un valore appunto di 26,9 milioni. Secondo quanto affermato da Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano, quello approvato è un atto molto importante per poter velocizzare al massimo le procedure della gara d’appalto, nel momento in cui si troverà la copertura degli extra costi. Questa modalità è stata concordata con i sindaci della tratta. Al Governo ora si chiede di individuare presto le risorse necessarie per immaginare la partenza dei lavori già nel 2024.

“La Lombardia merita più attenzione sul trasporto pubblico”

 

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