Dom. 21 Lug. 2024
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Mondiali di ciclismo: Van Der Poel trionfa a Glasgow, sul podio i migliori

Ci prova Bettiol, ma il coraggio non basta. Corsa molto selettiva, affrontata sempre all'attacco dai corridori. Clamorosa protesta degli ambientalisti che si incollano all'asfalto per cinquanta minuti e bloccano la corsa

Oggi ha vinto il migliore. L’olandese, che ha corso negli ultimi mesi preparando il Mondiale,  ha centrato l’obiettivo. Abbiamo assistito a una gara  durissima, corsa a tutta e senza tatticismi, che ha evidenziato le capacità dei migliori in gruppo. Il podio, infatti, è da favola: primo Van der Poel, argento per Van Aert e bronzo per Pogacar. Gli altri sono saltati a partire da Evenepoel che difendeva la maglia iridata. A sparigliare le carte ci ha provato l’azzurro Bettiol con un’azione molto coraggiosa iniziata a una quarantina di chilometri dal traguardo. Ha pedalato, guadagnato secondi, forse illuso che potesse compiere l’impresa, ma il primo gruppetto di inseguitori era decisamente fortissimo. Oltre ai primi tre corridori saliti sul podio in grande evidenza anche il danese Pedersen.

L’attacco di Van Der Poel ha fatto il vuoto

L’andatura aveva scremato il gruppo ancor prima di entrare nel circuito finale e i migliori si sono trovati davanti, nelle prime posizioni. Evenepoel non era in giornata, i francesi evanescenti, gli sloveni si sono affidati all’assolo di Pogacar. Gli italiani hanno giocato la carta sorpresa dell’attacco da lontano di Bettiol, mentre i danesi hanno reso la gara dura confidando nel talento di Pedersen.

L’azione decisiva della gara è avvenuta a una ventina di chilometri dal traguardo quando il quartetto composto da Van Der Poel, Van Aert, Pogacar e Pedersen ha raggiunto l’azzurro.  In un tratto di salita è scattato secco l’olandese, niente da fare per gli avversari che hanno accusato subito il colpo. Ultimi chilometri percorsi in solitaria. C’è stato un brivido quando Van Aert è scivolato in una curva a una decina di chilometri dal traguardo: nonostante la caduta, il corridore è riuscito a mantenere e poi ad aumentare il vantaggio sino al traguardo. Niente da fare per Salvatore Bettiol, crollato nel finale, è arrivato solo decimo. Applausi. Comunque generosa la gara degli azzurri, che hanno provato ad anticipare le mosse degli avversari. Sfortunato Matteo Trentin, che è caduto andando a sbattere contro le transenne.

Gli ambientalisti incollati all’asfalto bloccano la strada per 50 minuti

Durante questo Mondiale non sono mancati i colpi di scena: la corsa è stata sospesa al km 80 (dei 272 totali) a causa di una protesta sulla stradina della Carron Valley, tra Edimburgo e Glasgow. Il gruppo ha continuato a procedere per un buon pezzo di strada prima di essere fermato dai regolatori. Secondo quanto riportato dall’inviato Rai sul posto, si è trattato di un’azione di Just Stop Oil, associazione non nuova a interrompere il traffico per sensibilizzare sul tema del clima e dei combustibili fossili. Gli attivisti si erano letteralmente incollati all’asfalto e si è dovuto ricorrere alla Polizia locale per sgombrare la strada e far passare i corridori. La gara è stata sospesa per una cinquantina di minuti.

Ordine d’arrivo

1. Van der Poel (Olanda) 6:07:27
2. Van Aert (Belgio) +1:37
3. Pogacar (Slovenia) +1:45
4. Pedersen (Danimarca) +1:45
5. Kung (Svizzera) +3:48
6. Stuyven (Belgio) +3:48
7. Dinham (Australia) +3:48
8. Skujins (Lettonia) +3:48
9. Benoot (Belgio) +3:48
10. Bettiol (Italia) +4:03

Angelo De Lorenzi

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