Ven. 14 Giu. 2024
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Come il packaging influisce sul sapore del liquore

Chi produce e vende liquori sa quanto la loro confezione possa influire sul prodotto, ancor più di chi lo beve. Le analisi degli esperti infatti dimostrano come non sia solo la fase di invecchiamento e distillazione a dare il caratteristico sapore a rum, whisky, vodka e altri alcolici, ma anche la loro conservazione. Diventa quindi fondamentale scegliere in quali bottiglie per liquori vendere o conservare i prodotti perché mantengano il loro aroma originale.

Differenze tra i liquori e i distillati

Quella dei liquori è una categoria molto ampia in cui rientrano diverse bevande alcoliche a volte a giusto diritto, altre volte solo perché comunemente denominate così. I liquori veri e propri sono realizzati con una soluzione di acqua, alcool, zucchero ed elementi aromatizzanti (fiori, frutta, spezie, erbe). I distillati hanno un processo di lavorazione diverso, che coinvolge la fermentazione in delicati alambicchi. Per i non esperti del settore, però, i due termini sono usati a volte come sinonimi creando una certa confusione.

Questa è solo destinata a crescere se ci si chiede come si fanno invecchiare i liquori? perché la risposta è diversa per ogni singola bevanda. La grappa, il limoncello, il rum bianco e quello scuro, hanno tutti processi di lavorazione completamente diversi. E lo stesso vale per la conservazione e il packaging per la vendita al dettaglio: una bottiglia per il rum potrebbe non andar bene per la vodka e viceversa.

Cosa vuol dire scegliere la bottiglia per un liquore

Vuol dire abbracciarlo con un materiale ー spesso il vetro ー che ne conservi correttamente gli aromi e il sapore per un lungo periodo. Nei classici angoli bar casalinghi, infatti, una bottiglia può rimanere per lunghi mesi prima di essere offerta ad amici e parenti. Nel momento dell’apertura e tutte le volte che il liquore viene versato, bisogna sentire distintamente il suo sapore unico e il profumo che sprigiona.

Per questo motivo si prediligono solitamente le bottiglie in vetro, delicate ma allo stesso tempo capaci di mantenere al loro interno il prezioso liquido finché non vengono aperte. Una chiusura corretta eviterà un’eccessiva dispersione dell’alcool all’interno, ma comunque l’ingresso dell’aria avrà i suoi effetti sulla bontà del liquore. Per questo, nonostante abbiano spesso lunghissime date di conservazione, si consiglia di non consumare i liquori aperti da più di un anno.

Cosa modifica il sapore e il profumo?

A influire, come dicevamo, è soprattutto l’aria. Una volta entrata tra le molecole del liquore, le altera facendo evaporare l’alcool e lasciando una maggiore concentrazione di altre sostanze. Questo significa che chi assaggia un liquore aperto da tempo potrebbe trovarlo meno “forte” e allo stesso tempo sentire maggiormente le spezie e le erbe che lo compongono. Fino a un certo punto l’assaggio rimane piacevole, poi perde del tutto le sue qualità e risulta sgradevole ai bevitori dal palato più fine. Per evitarlo, è bene pensare al packaging del liquore prima ancora di produrlo.

Una bottiglia che contenga il liquido ambrato e profumato senza far sfuggire il suo aroma è la più preziosa tra le scelte del produttore. Determinerà infatti se il suo prodotto sarà apprezzato anche dopo mesi dall’acquisto oppure no. Per lasciare al consumatore un buon ricordo del proprio marchio, il produttore dovrebbe scegliere bottiglie di liquore dallo stile distintivo e dal materiale poco impattante. Da evitare legno e metalli, che lasciano un retrogusto sul liquore, e da preferire invece il vetro. Il tappo della bottiglia sarà un altro elemento cruciale: deve essere semplice da aprire e chiudere ma allo stesso tempo perfettamente ermetico, così da ridurre l’immissione di aria più a lungo possibile. Se poi è anche esteticamente piacevole, la bottiglia potrà essere riusata in originali idee creative o anche contenere un nuovo liquore, pronto ad allietare ancora i palati dei consumatori.

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