Lun. 20 Mag. 2024
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Cormano, Ospedale e Casa di Comunità al Fornasè: è polemica

Il progetto non è accolto con entusiasmo da una parte di cittadinanza che si è costituita nel comitato "Giù le mani dal Fornasè". Nel mirino il consumo di suolo a danno del parco di via Tobagi. Ma il Comune non ci sta e replica: "Si sta sollevando un problema di cementificazione, di consumo di suolo, di disastro ecologico, una narrazione che non corrisponde alla realtà”

È ancora polemica a Cormano sulla costruzione della nuova Casa e Ospedale di Comunità, la cui realizzazione nel quartiere Fornasè comincia a farsi sempre più vicina, come annunciato dal Comune all’inizio del mese. Un progetto che mira a realizzare un importante presidio di sanità territoriale in una zona che ne era totalmente sprovvista, ma che sembrerebbe suscitare non pochi malumori in una parte di cittadinanza che vorrebbe preservare l’area verde del parco di via Tobagi dove sorgerà l’edificio.

Proprio nei giorni scorsi, infatti, si è costituito il comitato “Giù le mani dal parco del Fornasè” per manifestare il dissenso contro la scelta dell’Amministrazione di destinare una porzione dell’area verde alla nuova struttura sanitaria. “Siamo fermamente convinti che il territorio di Cormano sia già troppo cementificato ed inquinato – spiegano dal comitato – e quindi la realizzazione di un nuovo edificio, anche se destinato alla salute del cittadino, non debba comportare il sacrificio di una delle poche aree verdi presenti sul territorio”. La proposta avanzata dal comitato, che presto comunicherà la data dell’incontro pubblico per divulgare le ragioni della sua costituzione, è l’identificazione di un’area alternativa: “Sarebbe auspicabile che la realizzazione di tale progetto avvenisse su un’area da recuperare e riqualificare, e non su un’area che a fatica è stata preservata e valorizzata con investimenti di denaro pubblico e privato dei cittadini cormanesi”.

Una posizione che il Comune ha ritenuto doveroso respingere con forza: “Mai avremmo pensato che, in un Paese dove le comunità locali protestano per la chiusura di ospedali e presidi sanitari, qualcuno avrebbe manovrato contro la loro creazione in una città che non ha nulla – scrive in una nota -. Si sta sollevando un problema di cementificazione, di consumo di suolo, di disastro ecologico, una narrazione che non corrisponde alla realtà”. E aggiunge: “Questa giunta non ha finora autorizzato l’edificazione di un solo metro quadrato di suolo verde. Ha preso la decisione di farlo in questa occasione, destinando 1800 metri quadrati su un’area di 68.000 mq di terreno comunale per un progetto il cui valore e beneficio per la comunità è inestimabile: la salute pubblica”.

Al termine della prima fase di analisi, durante la quale furono prese in esame diverse soluzioni, via Somalia e via Tobagi sono state poi quelle individuate come papabili per la costruzione dell’Ospedale e della Casa di Comunità. La prima, però, presentava un doppio vincolo, da un lato il terreno occupato con un’attività agricola che avrebbe dovuto essere espropriata con tempi e costi incerti e, dall’altro, la proprietà intestata alla Fondazione Ospedale Niguarda, il cui passaggio di proprietà – sebbene possibile – non ha potuto essere perfezionato nei tempi richiesti dal PNRR (il progetto rientra infatti nella Missione VI -Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Da qui la scelta dell’area di via Tobagi: “Era e rimane, per l’Amministrazione comunale, una scelta profondamente ponderata e convinta – ribadisce il Comune -: non si poteva e non si doveva perdere l’opportunità unica di avere sul territorio una struttura sanitaria pubblica con un’offerta articolata e indispensabile, soprattutto alla luce della situazione pregressa con le sue enormi carenze”, carenze emerse in tutta la loro drammaticità specialmente durante i mesi più difficili della pandemia.

Nel respingere le accuse, il Comune rassicura i cittadini confermando che all’interno del parco di via Tobagi rimarranno sia l’area giochi che l’area fitness recentemente installata, così come la nuova piantumazione prevista dal progetto Piantalalì di Ferrovie Nord: “Verrà anche realizzata una nuova pista ciclabile che permetterà di fruire di tutto il parco raccordandosi con quelle già esistenti per una vera circle line”, aggiunge il Comune annunciando a breve un incontro pubblico con la cittadinanza per illustrare le caratteristiche del progetto. Ma non è tutto, per favorire il rilancio del quartiere Fornasè dove si insedierà la nuova struttura sanitaria, il Comune ha reso noto di aver già concordato con ATM un potenziamento del servizio di trasporto pubblico già esistente, prevedendo nuove fermate a beneficio di tutto il quartiere.

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