Sab. 13 Dic. 2025
HomeBreaking NewsCusano Milanino, scoperto magazzino con profumi di marchi prestigiosi contraffatti

Cusano Milanino, scoperto magazzino con profumi di marchi prestigiosi contraffatti

Commerciavano profumi contraffatti di marchi prestigiosi ma l’avventura “imprenditoriale” di un 30enne argentino e di un 40enne egiziano è stata smascherata dall’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni a seguito di un controllo stradale di routine.

Nella giornata di mercoledì, infatti, i militari stavano transitando lungo via della Repubblica a Paderno Dugnano quando hanno notato un veicolo palesemente sovraccarico, con diversi scatoloni all’interno dell’abitacolo, ed hanno quindi deciso di fermarlo per un controllo. Al suo interno i Carabinieri hanno trovato dieci grosse scatole di cartone contenenti 603 flaconi, sigillati, di profumi di vari marchi prestigiosi, risultati essere contraffatti.

Grazie ai successivi accertamenti, i militari sono riusciti ad individuare il luogo in cui il 30enne argentino che era alla guida del veicolo aveva poco prima acquistato la merce: un deposito seminterrato di via Zucchi a Cusano Milanino, al cui interno si trovavano un 40enne ed un ragazzo di 22 anni, entrambi di nazionalità egiziana.

A seguito della perquisizione personale e locale, sono state rinvenute ben 3872 confezioni di profumi sigillati di vari marchi prestigiosi contraffatti, il cui controvalore – considerato il prezzo sul mercato degli originali – è stimato in circa 465mila euro. Non solo, nella disponibilità del 40enne i militari hanno anche trovato 2.100 euro in contanti e una pistola a salve di piccole dimensioni. Guai anche per il giovane 22enne suo connazionale che invece è stato trovato in possesso di 7,7 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 170 euro in contanti.

Sia la merce che i soldi rinvenuti durante la perquisizione sono stati sottoposti a sequestro. A carico del 30enne argentino e del 40enne egiziano le accuse per il reato di “introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione”, per il 22enne egiziano, invece, una denuncia per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI