Sab. 04 Feb. 2023
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Cinisello Balsamo, nasce il Comitato Antimafia

A farne parte 5 componenti nominati con decreto del sindaco.

Vigilare sulla difesa della legalità e promuoverne una cultura diffusa. Sono questi gli obiettivi del Comitato Antimafia istituito dall’Amministrazione per promuovere attività di contrasto dei fenomeni di stampo mafioso e della criminalità organizzata sul territorio cinisellese.

A farne parte 5 componenti, nominati con decreto dal sindaco Ghilardi, che sono stati individuati tra i cittadini che abbiano ricoperto ruoli come magistrati, docenti universitari, dirigenti scolastici, dirigenti pubblici, ufficiali delle forze dell’ordine, avvocati e giornalisti. La scelta è ricaduta su Francesco Ardito, già comandante della Polizia Locale cinisellese; Fabrizia Berneschi, avvocato e in passato difensore civico sia a Cinisello Balsamo che presso la Provincia di Milano; Giuseppe La Mattina, avvocato che ha svolto i rilevanti incarichi di presidente della Corte di Assise di Monza, procuratore capo della Procura della Repubblica di Lodi, presidente del Tribunale di Savona e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Paganelli di Cinisello Balsamo; Francesco Malaspina, docente con un ruolo come dirigente scolastico in città e Patrizia Pancanti, avvocato cassazionista e vice presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Milano.

Il neonato Comitato Antimafia intende fornire un chiaro segnale di presidio e uno strumento ulteriore alla città e a qualsiasi realtà che collabora con l’Amministrazione comunale. Si propone l’obiettivo di sensibilizzare e diffondere la conoscenza sui temi della legalità in ogni ambito della vita sociale, con azioni di informazione su norme e strumenti istituzionali per il contrasto di fenomeni di usura ed estorsione a danno di imprese locali. Sarà compito del Comitato sollecitare la sottoscrizione di accordi tra Enti pubblici e associazioni volti ad arginare il diffondersi di fenomeni mafiosi nel tessuto cittadino; segnalare alle autorità competenti l’insorgere di fenomeni che possano preludere a una potenziale lesione dell’integrità del tessuto sociale e coordinare il proprio operato, se necessario, con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno di mafie e associazioni criminali.

La costituzione del Comitato Antimafia arriva come naturale conseguenza dell’attenzione prioritaria dell’Amministrazione sul tema della legalità, declinata in diverse iniziative messe a punto nel corso di questa legislatura. A partire dalla promozione dell’educazione civica attraverso incontri rivolti a scuole, istituzioni e cittadini, anche con il coinvolgimento di figure di rilievo, professionisti ed esperti. Dopo l’intitolazione dell’Auditorium del Centro culturale Pertini ai giudici Falcone e Borsellino, figure simbolo della lotta contro la mafia, nel 2021 è stata attribuita la cittadinanza onoraria al magistrato Nicola Gratteri, sotto scorta dal 1989 per la sua battaglia contro la ‘ndrangheta. Sono recenti, nel novembre scorso, l’intitolazione al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa del giardino pubblico in via Cilea e la consegna a una scuola del germoglio dell’albero che cresce nei pressi della casa del giudice Giovanni Falcone, assassinato nel 1992.

 

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