Dom. 02 Ott. 2022
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Sesto San Giovanni, caro bollette: per il Comune arriva una stangata di 1.401.912 euro in più

+ 65% nel primo semestre dell'anno e il peggio deve ancora arrivare.

Il caro bollette si fa sentire pesantemente non solo per famiglie ed imprese. Dopo le immagini che continuano a susseguirsi di commercianti e imprenditori che hanno mostrato pubblicamente i costi in netto aumento di luce e gas, è ora la volta del Comune di Sesto San Giovanni che non è esente dai rincari. Anzi.

“La stangata del #carobollette su luce e gas colpisce indiscriminatamente tutti. Non vogliamo restare in silenzio e, in segno di solidarietà e vicinanza a tutti i Cittadini, Esercenti, Commercianti, Imprenditori, Lavoratori e Famiglie, esponiamo pubblicamente anche noi i forti rincari che abbiamo subito in bolletta. Ma non è finita, perché la prossima sarà anche peggio!”.

Esordisce così il sindaco sestese Roberto Di Stefano mostrandosi in foto sul profilo Facebook con un cartello che riporta a chiare cifre il netto aumento delle bollette per l’ente: 3.561.341 euro per il primo semestre 2022 per luce e gas, contro i 2.159.429 euro del medesimo periodo dell’anno precedente. Un aumento particolarmente significativo pari a 1.401.912 euro cui il Comune dovrà far fronte.

“Fortunatamente, a Sesto negli anni siamo stati attenti e lungimiranti, gestendo il bilancio con cura e senza sprechi, investendo sul risparmio energetico per risparmiare così più soldi pubblici possibile (come l’illuminazione led, i pannelli solari e l’ammodernamento degli impianti calore) – spiega in una nota -. Questo ci ha permesso di subire “meno” l’aumento dei prezzi dell’#energia”.

Resta il fatto che ci saranno da sborsare comunque 1.401.912 euro in più in bollette, il che significa meno budget a disposizione per la gestione in spesa corrente e in investimenti, sebbene il sindaco assicuri che l’Amministrazione sia già al lavoro per trovare le coperture economiche necessarie senza dover in alcun modo tagliare i servizi ai cittadini e aiutare le famiglie.

“Senza un pronto intervento del governo, il rischio è che molti Comuni in Italia siano costretti a dichiarare il dissesto finanziario – prosegue Di Stefano -. Ciò è inaccettabile, non solo per noi, ma per tutti coloro che subiscono questi aumenti, assolutamente ingiusti e frutto delle speculazioni economiche”. E conclude lanciando un appello: “Noi la nostra parte la facciamo ma ci aspettiamo che Governo e Europa facciano altrettanto”.

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