Sab. 26 Nov. 2022
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Marco Palmisano, un manager e un amico

La scomparsa del Presidente del Club Santa Chiara, apprezzato manager della comunicazione e delle relazioni istituzionali. Molto impegnato nella vita sociale e politica, una fede tenera e granitica, la malattia, la devozione a Santa Teresina di Lisieux

Il sorriso di Marco Palmisano rimarrà nella memoria di chi lo ha conosciuto. Marco ci ha lasciato nella giornata di sabato. Era malato e le sue condizioni di salute si erano molto aggravate.

Palmisano è stato un brillante manager di Publitalia/Mediaset dal 1985 al 2013, ha inventato il Club Santa Chiara, un’associazione che raccoglie dirigenti, imprenditori, giornalisti e singoli operatori dei diversi settori del mondo della comunicazione con l’obiettivo di offrire un giudizio originale su una realtà spesso determinata da altre e opposte logiche.

Ogni anno dava appuntamento per il Premio del Club, un evento che richiamava imprenditori, amici, personaggi della comunicazione. Marco, per chi lo ha conosciuto, non era solamente un manager brillante, ma anche un amico – come attestano tanti ricordi di queste ore – che non mancava il suo rapporto personale, il suo consiglio, un giudizio.

La parabola ascendente del grande manager ebbe un pesante stop a causa di un grave malattia: voleva correggere una miopia col laser. Invece il chirurgo usò il bisturi. Fu l’inizio del calvario: recluso in casa, morfina, a letto di giorno, sveglio di notte, 4 ricoveri e 7 operazioni. Da quella esperienza si riprese anche grazie a una fede tenera e granitica: la devozione a Santa Teresina di Lisieux, l’incontro con Giovanna Bardellini, medico chirurgo, la donna che sarebbe diventata sua moglie. Di questa esperienza volle scrivere anche un libro, Un angelo mi ha salvato.

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