Nei giorni scorsi il 36enne Lorenzo D’Errico era stato accusato di aver ucciso il padre 65enne, Carmine D’Errico all’interno della loro abitazione, una villetta di Cusano Milanino, confinante con Paderno Dugnano.

L’uomo era scomparso lo scorso 30 dicembre 2021, a ritrovare il suo cadavere con il volto carbonizzano sono stati alcuni ragazzi il 21 gennaio all’interno di un capannone abbandonato di Cerro Maggiore.
Dopo la scomparsa il 35enne agli agenti aveva detto che il padre era uscito in auto per andare a prendere una pizza senza però fare più ritorno a casa. Nei giorni successivi le telecamere della zona hanno però inquadrato il figlio della vittima a bordo dell’auto mentre entrava in garage.
Anche la cella del suo telefono lo avrebbe incastrato poiché ha permesso di localizzarlo proprio nel luogo in cui il 65enne è stato trovato senza vita. Secondo quanto trapelato fino ad oggi, Carmine d’Errico sarebbe stato colpito con una quarantina di martellate.
Il figlio dopo averlo ucciso lo avrebbe caricato sull’auto della fidanzata e lo ha portato nel capannone per sbarazzarsi del cadavere.
Tornato a casa ha provato a ripulire tutto, ma sia in cucina che all’interno del veicolo sono state trovate tracce di sangue. Lorenzo D’Errico lo scorso giovedì è stato arrestato e interrogato, ma non ha risposto alle domande.






