Ven. 03 Dic. 2021
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Eras, un cambio di passo per una salute migliore

In un convegno svoltosi a Sesto San Giovanni – alla presenza anche del Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa - lo stato dell’arte di un protocollo che punta a una cura integrale, a partire dalla presa in carico del paziente prima dell’intervento. Con innegabili ricadute positive per tutti

“Abbiamo imparato a non occuparci solo della malattia, ma a prenderci cura della persona”. Una frase che riassume i contenuti più significativi del seminario organizzato dal Centro Studi Eras Forum dal titolo ERAS, la sanità del futuro in Italia e in Europa, svoltosi giovedì 18 novembre nella suggestiva location di Villa Torretta a Sesto San Giovanni.

L’evento si è svolto alla presenza del Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa e dell’Eurodeputato Onorevole Pietro Fiocchi (membro al Parlamento Europeo della Commissione all’Ambiente, la Sanità Pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione speciale della lotta contro il cancro).

Il professor Marco Catarci

Il protocollo ERAS (“Enhanced Recovery After Surgery”, ovvero miglior recupero dopo un intervento chirurgico) è nato con l’obiettivo di garantire, dopo l’intervento, un recupero ottimale e un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane

Durante il seminario sono stati discussi i risultati e illustrati i traguardi raggiunti in termini di cure con tale metodo, in alcune delle più importanti realtà ospedaliere italiane  e con un occhio di attenzione e riguardo nei confronti dello scenario internazionale: “Abbiamo a disposizione dei dati freschi, recenti. Sappiamo che l’adesione al protocollo porta al miglioramento della sopravvivenza dei malati oncologici” – ha detto uno degli esperti intervenuti.

Il professor Felice Borghi

“Con il metodo Eras – ha commentato il professor Felice Borghi, Direttore Chirurgia Oncologica presso l’Istituto di Candiolo IRCCS. – la ripresa del paziente è decisamente più veloce”. Una evidenza sottolineata da gran parte degli interventi che si sono succeduti durante il seminario. “Il protocollo Eras ha già vent’anni di vita, all’estero è ampiamente utilizzato – ha spiegato il professor Marco Catarci, Direttore UOC Chirurgia Generale presso Ospedale Sandro Pertini – , mentre in Italia non viene ancora adottato. Perché? Purtroppo noi viviamo ancora di dogmi, c’è una mentalità e una consuetudine che va cambiata, poi mancano ancora le skills adeguate”

Si va verso la costituzione di un tavolo tecnico presso il Ministero della Salute

“Il vivace dibattito che ne è scaturito – commenta Rocco Bronte, vicepresidente dell’associazione – ha fatto emergere la necessità di “mettere attorno a un tavolo” tutti gli stakeholder del protocollo Eras: pazienti&caregivers, professionisti sanitari, le aziende sanitarie, le imprese, il decisore politico. Da questa consapevolezza – aggiunge Bronte – è così maturata la proposta del Centro Studi Eras Forum di avviare l’iter per l’istituzione di un vero e proprio tavolo tecnico sull’Eras, presso il Ministero della Salute”.

L’impegno è stato esplicitato dallo stesso sottosegretario al Ministero della Salute, denotando l’interesse concreto verso l’argomento.

L’Eurodeputato Onorevole Pietro Fiocchi
Rocco Bronte, vicepresidente di Eras

 

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